[Aggiornamento] Dino Compagni: quale futuro?

dino_comp_febbraio2016-003

C’è un problema al Quartiere 2 di Firenze. Un problema finora sottovalutato ma che adesso qualcuno comincia a considerare con una certa attenzione. Si chiama Dino Compagni. La vicenda è nota, o almeno dovrebbe esserlo. La scuola media − che sorgeva nel triangolo viario Sirtori-Centostelle-Don Giovanni Verità − è stata smantellata l’anno scorso, con tutto il suo carico maligno di morte. Certo perché l’edificio, come molti di quelli costruiti negli anni ’60, era imbottito di amianto.

Un materiale poco costoso, ignifugo, leggero di cui erano piene non solo le scuole ma anche treni, navi, tubi delle case.

Un materiale che però ha un “lieve” difetto: è volatile e rilascia microscopiche fibre che, dopo essersi annidate nei polmoni, generano gravi patologie respiratorie e il mesotelioma pleurico, un tipo di tumore che non lascia aspettative di vita. La Dino Compagni era un esempio dello scellerato utilizzo di questo materiale in edilizia e finalmente, dopo tanti anni, si è deciso di demolirla.

Si spera con tutte le cautele del caso, si è proceduto prima alla bonifica dall’amianto e poi alla distruzione delle opere murarie.

Al suo posto dovrebbe sorgere − ma le date a questo punto diventano molto incerte − un’altra scuola. O meglio, secondo le intenzioni degli amministratori, un centro polivalente per i residenti del quartiere 2. Non solo scuola ma anche molto altro. Era stata avanzata una possibile data di fine lavori: settembre 2017. Vista però l’attuale situazione si scivolerà ben più avanti.
Dove prima c’era la scuola, oggi c’è solo una buca circondata da terreno incolto.

Una fossa in cui giacciono quelli che da lontano sembrerebbero dei sacchi bianchi (pieni di cosa?). Resistono in piedi, imperterrite, le scale di accesso (che secondo alcune voci rimarranno nel nuovo edificio) e una surreale costruzione con finestre cieche, la cui funzione è del tutto oscura.

Qualche giorno fa il cancello in via Centostelle era aperto. Per ironia della sorte sulle sue grate c’è attaccato un cartello con le misure di sicurezza da osservare nel cantiere. La notte ci sono strani movimenti, le erbacce cominciano a farla da padrone. Logico che gli abitanti del quartiere passando lì davanti scuotano la testa.

La domanda è: hanno speso tutto con lo smantellamento? Quando rimetteranno mano alla ricostruzione? Lo spettacolo è deprimente. E potrebbe anche diventare pericoloso. Se, per esempio, le siringhe viste qua e là dovessero diventare ancora più numerose.

Duccio Magnelli

————–
AGGIORNAMENTO del 29 Novembre 2016

Il nuovo edificio scolastico ha detto la vice sindaco Cristina Giachi, in consiglio comunale, interrogata dal consigliere Giacomo Trombi (Firenze riparte a sinistra), vedrà luce “Se non ci saranno intoppi o ricorsi a settembre 2018 ed avrà una durata massima dei lavori in 420 giorni. Fatti due conti, l’amministrazione comunale assicura dunque che per l’anno scolastico 2018-19 sarà pronta. Naturalmente, “a meno di ricorsi”.

Intanto il comune ha bandito l’appalto per la costruzione, per un importo di 10,7 milioni di euro, già aggiudicato ad un costruttore.

Shortlink:

CONDIVIDI NEI SOCIAL NET

Bookmark and Share
Posted by on 7 ottobre 2016. Filed under ARCHIVIO, INCHIESTE. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

You must be logged in to post a comment Login