Amianto nella ceramica e sotto la sabbia

Ci sarebbe amianto anche nelle ceramiche sanitarie e in quelle da rivestimento. Secondo indagini, iniziate nel 2015 dalla Asl di Viterbo e poi confermate dal Politecnico di Torino, nell’impasto con cui si produce la ceramica in alcune aziende del viterbese sarebbe stata trovata la tremolite, un tipo di amianto di cui è stata vietato l’utilizzo, in quantità altissime. Il materiale originale, il feldspato di sodio, da cui poi si produce la ceramica, proverrebbe da una cava in Sardegna, nel territorio di Orani, che rifornirebbe pure altri distretti della ceramica, sembra anche quello emiliano. Possibili vittime di questa vicenda sarebbero prima di tutto coloro che lavorano nella cava. Poi chi si occupa dell’impasto matrice. Ma anche gli installatori, visto che spesso la ceramica, per essere posizionata, viene tagliata. E gli stessi utilizzatori, in caso di scheggiature e rotture. C’è poi il problema dello smaltimento, in quanto la ceramica contenente amianto dovrebbe essere trattata come rifiuto speciale.

Ci sarebbe amianto sotto le dune di macchia mediterranea e sotto la sabbia vicino al mare a Massa Carrara. La prima sarebbe un’area a poche centinaia di metri dal centro della città. Un terrapieno nel 2007 già sequestrato dalla Guardia di Finanza perché costruito utilizzando materiali edili di scarto, tra i quali si sarebbe trovato anche l’amianto. Si ipotizza che la presenza del pericolosissimo materiale sarebbe legata allo smaltimento illecito dell’eternit con cui una volta erano ricoperte le cabine dei bagni. C’è poi una seconda zona a rischio. Quella di un famoso bagno, zona Poveromo. Sotto la sabbia lavori di pulizia avrebbero portato alla luce decine di quintali di lastre di amianto.

32 milioni di tonnellate sarebbe la quantità di amianto ancora nascosto nel nostro paese. Quando partiranno le grandi bonifiche? Lunedì 27 marzo a Palazzo Montecitorio si è tenuta la conferenza sull’amianto. Novità in arrivo? Lo sapremo presto.

Duccio Magnelli

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Posted by on 29 marzo 2017. Filed under AMBIENTE, ARCHIVIO. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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