[Arcipelago Toscano] Isola di Giannutri: L’area protetta

L’isola è un’area naturale protetta. In particolare, è un sito di interesse regionale (SIR) interamente compreso nel Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano, con una riserva marina su buona parte dello sviluppo costiero. L’area è sia un sito di importanza comunitaria (pSIC) sia una zona protezione speciale (ZPS). A determinare la protezione dell’area sono state la presenza di forme endemiche, esclusive del sito oppure dell’Arcipelago Toscano, e di numerosi altri elementi d’interesse biogeografico, come, ad esempio, forme sardo-corse.

I principali elementi di criticità interni al sito sono:

Presenza di abitazioni sparse, su buona parte dell’isola.
Carico turistico estivo piuttosto elevato.
Abbondantissima popolazione nidificante di gabbiano reale (Larus cachinnans), che esclude la possibilità di nidificazione per il gabbiano corso (Ichthyaetus audouinii) e influenza notevolmente la vegetazione, in aree estese.
Presenza di predatori terrestri introdotti dall’uomo (ratti, da verificare la presenza di gatti), che rappresentano una serissima minaccia per uccelli marini e Chirotteri.
Diffusione di specie vegetali alloctone.
I principali elementi di criticità esterni al sito sono:

Discariche costiere, che favoriscono l’aumento del gabbiano reale.
Impatto diretto e indiretto della pesca sugli uccelli marini.
I principali obiettivi di conservazione da adottare sono:

Conservazione degli endemismi di flora e fauna (EE).
Conservazione dei popolamenti di uccelli marini nidificanti e miglioramento del loro stato di conservazione (EE).
Mantenimento/recupero degli habitat prioritari (praterie, formazioni costiere di ginepri) e delle specie floristiche rare (EE).
Mantenimento/incremento dei livelli di diversità ambientale, favorendo la presenza dei diversi stadi delle successioni vegetazionali e, in particolare, la permanenza delle fasi pioniere, importanti anche per la sosta degli uccelli migratori (EE).
Mantenimento/incremento dei livelli di naturalità (E).
Verifica dell’influenza del gabbiano reale sulle formazioni vegetali d’interesse conservazionistico ed eventuale adozione delle misure adeguate (E).
Eradicazione/controllo delle specie vegetali alloctone (M).
Indicazioni per le misure di conservazione:

Verifica e limitazione di ulteriori programmi di sviluppo d’insediamenti turistici, viabilità, ecc., con particolare attenzione per la tutela delle aree costiere e degli endemismi (EE).
Eradicazione dei ratti, controllo dei gatti se necessario (EE).
Monitoraggio delle tendenze evolutive della vegetazione (anche in riferimento all’impatto dei gabbiani reali) ed eventuale adozione di misure gestionali per la tutela degli habitat di maggiore interesse (prati annui, ginepreti costieri, praterie e garighe in generale) (EE).
Analisi dell’impatto della pesca sugli uccelli marini ed eventuale adozione delle misure ritenute necessarie (E).
Tutela delle formazioni vegetazionali più evolute (M).
Attivazione di azioni di eradicazione/controllo delle specie alloctone invasive vegetali (M).
Attivazione di un piano complessivo per la limitazione del gabbiano reale Larus cachinnans (M).

Fonte

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