Arno in Sicurezza: a che punto siamo?

Il Presidente Rossi, il 28 Febbraio 2015, a Firenze svolse una conferenza stampa sui lavori di sicurezza da svolgere all’Arno. Riportiamo uno stralcio di quanto venne riferito quel giorno:”Per mettere in sicurezza il bacino dell’Arno la Regione sta lavorando a una serie di interventi strutturali, a monte e a valle di Firenze. Accanto a questi interventi, indispensabili per poter davvero alzare il livello di sicurezza e ridurre sensibilimente il rischio, abbiamo deciso anche di dotarci di un nuovo sistema per fronteggiare l’emergenza e mettere in sicurezza la città di Firenze nel caso, che speriamo non si verifichi mai, di un alluvione tipo quello avvenuto nel 1966. Stiamo sperimentando questo sistema di argini mobili, faremo altre prove per poi bandiremo una gara per acquisirli stabilmente entro l’autunno”.

Le opere fatte o in cantiere Rossi le elencò una per una.

“La settimana scorsa abbiamo inaugurato a San Miniato il bacino di Roffia, mentre è in corso l’appalto per lo scolmatore, per altri 15 milioni. Ancora a valle di Firenze gli interventi a Empoli, le casse di espansione di Fibbiana per cui si sono da poco aggiudicati i lavori, quelle di Querciola, sull’Ombrone pistoiese e la gara in corso per il bacino dei Renai a lastra a Signa. A monte, gli interventi più rilevanti già avviati sono le casse di espansione di Figline, dove i lavori sono già partiti e l’avvio della progettazione da parte di Enel per l’innalzamento della di diga di Levane.”

L’impegno della Toscana può contare sul sostegno e sulle risorse del governo con 141 milioni di Euro per l’area metropolitana fiorentina.

Le richieste della Regione Toscana che andranno nel piano nazionale contro il dissesto 2015-20 sono 660 milioni di euro, di cui 141 per l’area metropolitana fiorentina nei quali stanno gli 87 milioni di euro necessari per completare la messa in sicurezza di Arno, Mugnone, Mensola ed Ema”.

Nello stesso giorno del 28 Febbraio fu fatta una prova con gli argini mobili sulle sponde dell’Arno. Ad oggi, 21 luglio 2017, le avete mai viste in azione ?

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Approfondimenti:

1) http://www.toscana-notizie.it/-/rossi-con-interventi-strutturali-arno-in-sicurezza-e-il-governo-elogia-il-modello-toscano

2) http://www.toscana-notizie.it/-/simulazione-alluvione-ecco-come-funzionano-gli-argini-mobili-di-protezione

Quindi soldi, tanti soldi che arrivano in Toscana e poi spunta il contributo da pagare al Consorzio del Medio Valdarno per le opere idrauliche, la sistemazione di argini e quanto altro a loro di competenza ?

A chi legge ogni commento.

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Posted by on 2 ottobre 2017. Filed under AMBIENTE, ARCHIVIO. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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