[Attualita’] Firenze – Peretola: La pista…infinita

firenze_aeroporto_peretolaPista sì o pista no? L’aeroporto di Firenze potrebbe presto cambiare faccia con lo smantellamento dell’attuale pista di 1750 metri, il cui orientamento rende spesso difficili le manovre di atterraggio e decollo a causa del vento. La nuova pista dovrebbe correre parallela all’autostrada A11 con una lunghezza complessiva di 2000-2400 metri. Quindi permetterebbe un traffico aereo di maggiori dimensioni. Molti si chiedono perché sia così indispensabile avere aerei più grandi e capienti per una città tutto sommato piccola come Firenze. Coloro che sono favorevoli a questa rivoluzione affermano che il conseguente ampliamento dell’aeroporto farebbe moltiplicare i posti di lavoro. E aumenterebbe il traffico commerciale di aziende e imprenditori. Senza contare l’aumento del flusso turistico (che comunque, viste le dimensioni della città, ci pare che non possa andare oltre certi numeri).

Dall’altra parte, il fronte del no (stiamo parlando della pista non della riforma costituzionale!) dice che poche centinaia di metri in più non porterebbero alcun vantaggio ma solo inquinamento e rumore. E non risolverebbero il problema del vento, che anzi si aggraverebbe nei mesi invernali.
Divisi anche i residenti dei Comuni interessati.

Gli abitanti di Brozzi, Quaracchi e zone limitrofe non vedono l’ora che la nuova pista venga costruita per non vedersi/sentirsi più passare gli aerei sopra la testa. Mentre chi vive nei Comuni intorno a Prato, compreso Campi Bisenzio, guarda con terrore al futuro, con gli aerei che sfiorerebbero i tetti delle case.

La vicenda si è ulteriormente complicata per una sentenza del TAR, che ha accolto un ricorso presentato dai comitati del no contro l’ampliamento dell’aeroporto e la costruzione della pista. Sentenza contro la quale la Regione Toscana e la società Toscana Aeroporti potrebbero ricorrere al Consiglio di Stato.
Situazione quindi è estremamente complessa come lo è la situazione della Piana tra Firenze e Prato, che in futuro potrebbe “ospitare” anche l’inceneritore, il nuovo stadio, il mercato ortofrutticolo spostato da Novoli, la terza corsia autostradale. Con un possibile, e probabile, aggravamento dell’inquinamento ambientale.

Conclusioni finali? Firenze è una città una volta ritenuta a misura d’uomo. Anzi, di questo si faceva quasi un vanto. Farla diventare una piccola metropoli, e alla fine una città come tante altre, potrebbe non essere così vantaggioso. Anche se, come dicono sottovoce i fautori del sì alla pista, gli affari sono affari.

Duccio Magnelli

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Posted by on 13 ottobre 2016. Filed under ARCHIVIO, ATTUALITA'. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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