Cosimo I, secondo un disegno sistematico commisurato alle particolari condizioni dello Stato Toscano esposto ai frequenti passaggi di truppe e, minacciato di dentro dal banditismo e dai fuoriusciti fiorentini, avviò una sorprendente attività edilizio-militare: Intraprese la realizzazione di nuovi presidi costruendo fortezze a Siena, ad Arezzo, a Sansepolcro e aContinua a leggere ->

Il contesto culturale in cui l’Accademia si trovò ad operare era allora fortemente segnato dal platonismo, rinato in Italia verso la fine del XIV secolo, attraverso l’umanesimo. Fu in particolare l’istituzione di cattedre di greco nelle principali università, dovuta a diversi episodi come la provvisoria riunificazione tra le Chiese d’OrienteContinua a leggere ->

Dichiarata dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’Umanità nel 2013, la villa fu edificata nel 1556 per iniziativa di Cosimo I come residenza di caccia e presidio territoriale nei pressi del Padule di Fucecchio, una zona umida particolarmente ricca di fauna. Il progetto dell’edificio, caratterizzato dalle due peculiari rampe d’accesso “a scalera” inContinua a leggere ->

Il noto compositore russo Pëtr Il’ič Čajkovskij, considerato oggi come uno dei più grandi musicisti russi, visitò l’Italia nove volte tra il 1872 ed il 1890. Incantato da Venezia (soggiorna anche in Riva degli Schiavoni), innamorato perdutamente di Roma, frastornato da Napoli ebbe in somma predilezione Firenze ove soggiornò ottoContinua a leggere ->

Nel 1787 fu nominato il primo gonfaloniere della Comunità civica di Siena, come da regolamento del 29 agosto 1786. Il gonfaloniere aveva incarico annuale e faceva parte dell’organo detto Magistrato comunitativo insieme a undici priori, a fianco del Consiglio generale. Tale ordinamento rimase in vigore fino all’Unità d’Italia, eccetto laContinua a leggere ->

La costruzione di Palazzo Pfanner risale al 1660. Furono i Moriconi, membri del patriziato mercantile lucchese, a commissionarlo. Travolti dal fallimento economico essi furono costretti nel 1680 a vendere l’edificio ai Controni, anch’essi mercanti della seta ascesi al rango nobiliare. I Controni si dedicarono all’ampliamento dell’edificio: intorno al 1686 sovrinteseroContinua a leggere ->

La strage di San Polo viene ricordata ogni anno ad Arezzo attraverso celebrazioni organizzate da Comune e Provincia di Arezzo, Confederazione provinciale fra le associazioni combattentistiche, Comitato di coordinamento fra le associazioni d’arma e Istituto storico aretino della Resistenza e dell’età contemporanea. La strage fu compiuta dal 274º reggimento corazzatoContinua a leggere ->

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