Bonifacio iniziò la sua carriera nel 1014, aiutando l’imperatore Enrico II nel deporre Arduino, marchese di Ivrea, proclamatosi re d’Italia, un titolo regale che l’Imperatore non aveva riconosciuto. Nel 1016, Bonifacio era nuovamente schierato a fianco dell’imperatore, questa volta contro il margravio di Torino, Ulrico Manfredi II. Nel 1020-1021 dovetteContinua a leggere ->

Galileo, il 21 agosto 1609, si dedicò con eccezionale alacrità al perfezionamento del suo “cannocchiale” e poté finalmente puntarlo verso il cielo utilizzandolo altrettanto magistralmente in campo astronomico. Durante le notti serene dell’autunno e dell’inverno successivi, scrutò sbalordito la volta stellata effettuando osservazioni talmente rivoluzionarie da far crollare l’intera impalcaturaContinua a leggere ->

Antonio Santucci, per volere di Ferdinando I de’ Medici, iniziò il 4 marzo 1588 la costruzione della Sfera armillare, terminata il 6 maggio 1593. La sfera rappresenta la “macchina universale” del mondo secondo le concezioni elaborate da Aristotele e perfezionate da Tolomeo. Essa presenta al centro il globo terrestre. SorprendeContinua a leggere ->

Le ceramiche a vernice nera, dalla metà del I secolo a.C., sparirono gradualmente nella produzione dei paesi mediterranei, sostituite da questa nuova classe di vasellame fine da mensa, (ovvero destinata ad essere utilizzata come servizio da tavola) diffusa nell’antichità romana. La cosiddetta terra sigillata, che ebbe origine nel Medio OrienteContinua a leggere ->

Il nucleo più antico del palazzo, noto come “palazzo Marescotti”, apparteneva alla famiglia Marescotti, ghibellina, e risale al XII secolo. Progressivamente l’edificio andò ingrandendosi inglobando altri edifici adiacenti. Entro la prima metà del Trecento, all’apice della fortuna economica e sociale cittadina, l’edificio aveva raggiunto le dimensioni attuali. Tra il DueContinua a leggere ->

Il granduca Pietro Leopoldo di Lorena, il 28 luglio del 1777, con motu proprio, soppresse l’Opera di San Giovanni Battista e la accorpò a quella di Santa Maria del Fiore. La decisione rientrava nel più ampio alveo delle riforme che il sovrano “illuminato” attuò nel segno di una modernizzazione delloContinua a leggere ->

Nel 1370 dodici donne dette “le murate”, seguendo l’esempio di monna Apollonia si fecero recludere volontariamente in una casupola del secondo pilone del “Ponte Rubaconte” (ponte alle Grazie), pregando e vivendo di elemosine in condizioni di estremo disagio. Nel 1424 Giovanni de’ Benci, che viveva nelle vicinanze, finanziò la costruzioneContinua a leggere ->

Il castello di Cotone si presenta come un insediamento sotto forma di ruderi, delimitato dai resti di una cinta muraria dalla caratteristica forma insolitamente triangolare; le notevoli dimensioni dell’area sono simili a quelle dei principali borghi della provincia di Grosseto. In corrispondenza del lato orientale della cinta muraria triangolare, sonoContinua a leggere ->

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