Nella Firenze medievale venivano indicati come ciompi o scardassieri i salariati appartenenti soprattutto al settore della lavorazione della lana (addetti alla pettinatura e alla cardatura), che rappresentavano uno dei gradini più bassi della scala sociale dell’epoca. Essi avevano come luogo di ritrovo la chiesa di Santa Maria dei Battilani inContinua a leggere ->

Dopo il Sacco di Roma del 1527 la maggior parte dei pittori che si trovavano nella capitale pontificia fuggirono. Erano gli artefici dello stile clementino (da papa Clemente VII), un linguaggio raffinatissimo che, allontanandosi progressivamente dalla lezione di Raffaello, è alla ricerca di virtuosismi sempre nuovi in una continua sperimentazione.Continua a leggere ->

Le quattordici corporazioni dette Arti Minori, cominciarono a costituirsi separatamente e ciascuna con un proprio statuto solo dopo la metà del Duecento; inizialmente infatti, erano tutte riunite e confederate in un’unica associazione, con una rappresentanza in comune, ma dal 1266 in poi iniziarono ad assumere una propria identità specifica; l’ArteContinua a leggere ->

Kinzica de’ Sismondi, giovane figlia di una nobile famiglia (alcuni dicono una principessa), appartiene alla storia della città di Pisa perché, secondo la leggenda, salvò la città dall’invasione dei saraceni di Mujāhid al-Āmirī, italianizzato in Musetto. Secondo la leggenda, questo episodio si verificò nel 1004 o nel 1005, quando ilContinua a leggere ->

Nel 1364 il “palagio” della Petraia apparteneva alla famiglia Brunelleschi fino a quando nel 1422 Palla Strozzi l’acquistò e ingrandì il possesso comprando i terreni circostanti. Nella prima metà del XVI secolo la villa passò di proprietà ai Salutati, i quali vendettero la villa a Cosimo I de’ Medici versoContinua a leggere ->

L’orologio liturgico, dotato di un meccanismo nei vani interni della controfacciata, seguiva un movimento innanzitutto opposto agli orologi odierni, cioè antiorario, ed era diviso in spicchi che segnavano ventiquattro ore, segnate con numeri romani. Segue la cosiddetta hora italica, un giorno diviso in 24 “ore” di durata variabile a secondaContinua a leggere ->

Il Miracolo del fanciullo di Casa Spini resuscitato, al centro della parete sopra la pala d’altare, riproduce un miracolo postumo di san Francesco, legato alla famiglia Sassetti e non a caso raffigurato nel punto centrale del ciclo di affreschi. Al santo fu attribuito il miracoloso intervento che resuscitò un bambinoContinua a leggere ->

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