Blocchi del traffico. Quanto utili?

Quanto siamo inquinati? Secondo le ultime statistiche, tantissimo. Circa 12 milioni di morti l’anno nel mondo, di cui 21.000 mila in Italia. Il 92% degli abitanti del pianeta non respira aria salubre ma veleni. Statistiche infernali. Devastanti. Catastrofiche. Ma difficili da gestire. Il rispetto dell’ambiente spesso non si sposa bene con lo sviluppo economico. Lo dimostrerebbe il fatto che molte decisioni sono prese in ritardo oppure solo dopo molti ripensamenti.

Ci riferiamo ai blocchi del traffico, per esempio. Dal 17 dicembre anche Firenze si allinea a altre città italiane. Forse a malincuore in tempi di shopping natalizio, si è deciso di bloccare, per otto ore al giorno fino al 21 dicembre anche nei comuni limitrofi i motocicli Euro 1 a due tempi, le auto a benzina Euro 1 e diesel Euro 2 e 3, nonché i mezzi commerciali diesel Euro 1 e 2.

Si fa anche divieto di accendere caminetti, stufe se non rappresentano l’unico mezzo di riscaldamento. Inoltre si riducono le ore di funzionamento degli impianti nei condomini.

Naturalmente la domanda che sorge spontanea è: servirà?

Fare il guardiano dell’ambiente non è così semplice. Anche perché i danni devastanti che l’inquinamento produce non sono così immediati e visibili.

Si respira male? Si tossisce? Gli occhi bruciano? Pochi danno la colpa all’aria che circola, alle polveri sottili e sottilissime, all’ossido di azoto. La sensazione, quindi, è che non si voglia davvero dare un colpo d’accetta al problema. Anche perché ci vorrebbe un controllo capillare, oppure provvedimenti drastici e definitivi, come quello, per esempio, di abolire nelle città i motori diesel (che del resto potrebbero essere presto banditi dalle stesse case automobilistiche).

La sensazione è che bisognerà, prima o poi, cominciare a parlare di educazione ambientale. Dire alla gente seriamente quello che si deve e non si deve fare.

Un cammino lungo e difficile ma che qualcuno dovrà prima o poi prendersi la briga di intraprendere. Qualche giorno fa un colossale ingorgo ha bloccato piazza della Stazione a Firenze, con i mezzi pubblici impossibilitati a muoversi. Nessuno era riuscito a spiegare alla gente che una volta pieno il parcheggio sotterraneo, non avrebbe avuto senso andare avanti. E nessuno è riuscito a spiegare alla gente che esistono parcheggi periferici e lo shopping si può anche fare a piedi.

Ecco, cominciare da queste semplici misure sarebbe già importante. Molto più di temporanei e probabilmente inefficaci blocchi del traffico.

 

Duccio Magnelli

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Posted by on 17 dicembre 2016. Filed under AMBIENTE, ARCHIVIO. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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