Bologna, Iside e la Vergine Maria; Basilica di Santo Stefano

Bologna, Iside e la Vergine Maria; Basilica di Santo Stefano

La Basilica di Santo Stefano è un complesso di edifici di culto di Bologna. Si affaccia sull’omonima piazza ed è conosciuto anche come il complesso delle “Sette Chiese”. La tradizione indica San Petronio come ideatore della basilica, che avrebbe dovuto imitare il Santo Sepolcro di Gerusalemme, edificata sopra un preesistente tempio dedicato a Iside[1]. Per quale motivo la Basilica è stata ricostruita su un tempio ed inoltre chi era Iside, o Isis o Isi (in lingua egiziana Aset, ossia trono) ? Partiamo da quest’ultima domanda. Dunque Iside è la dea della maternità e della fertilità nella mitologia egizia. Divinità in origine celeste, associata alla regalità (il suo geroglifico include la parola per “trono”), faceva parte dell’Enneade. Perché c’è un accostamento fra Iside e la Madonna ? Esistono tratti comuni nell’iconografia relativa a queste due figure, ed è ragionevole supporre che già l’arte paleocristiana si sia ispirata alla raffigurazione classica di Iside per rappresentare la figura di Maria: la comunanza in vari dipinti si ritrova per esempio nei tratti delicati ed eterei, nel tenere entrambe in braccio un infante, che è Gesù Bambino nel caso della Madonna ed Horus per Iside. Ancora, con il primo vero affermarsi del Cristianesimo nell’Impero romano, sotto imperatori come Costantino I e Teodosio I e con il conseguente rifiuto e persecuzione delle altre religioni a Roma e nei domini, il fatto che vari templi consacrati ad Iside siano stati riadattati e consacrati come basiliche dedicate alla Vergine, così come a volte modificati i dipinti e le opere raffiguranti la dea egiziana, ha sicuramente aiutato l’accomunarsi delle due figure a livello iconografico[2].

Il Cristianesimo antico non prevedeva alcun tipo di devozione che non fosse rivolta esclusivamente a Dio. La penetrazione della nuova religione in territorio greco-romano ha fatto sì che fossero importati culti pagani, opportunamente rivisitati per dare loro quantomeno una sfumatura nominalmente cristiana.
La Chiesa ha sempre tollerato di buon grado queste contaminazioni, in quanto hanno favorito l’adesione al cristianesimo da parte delle popolazioni pagane, che potevano ritrovare elementi a loro familiari. Di tutte le contaminazioni pagane, la creazione del culto della “madonna” rivolto a Maria madre di Gesù è forse il più appariscente e anche quello che contrasta di più con i testi dei Vangeli.
Gesù, da buon ebreo monoteista, non ha mai proposto il culto di sé stesso, né ha mai avuto pretese divine. Men che meno ha mai accettato che sua madre diventasse meritevole di particolari onori solo per motivi di parentela fisica.[3]

 

Note sui testi
[1] Basilica di Santo Stefano
[2] Iside
[3] Radici Pagane del Cristianesimo

Altre fonti
Pasqua Cristiana

Fonte foto

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