Cavaliere: uomo armato a cavallo.

Questa definizione, che sembra una tautologia, descrive invece appieno il potere insito nella figura del Cavaliere riunendo i tre elementi che fanno di questa figura un unicum nella storia della guerra e dei guerrieri.
Uomo, cavallo e arma costituiscono una triade che attraverso i secoli e le nazioni mantiene inalterato un insieme di valori e di significati, che possono modificarsi ed arricchirsi ma che nella loro sostanza non subiscono mutazioni di rilievo. Se è possibile comparare il Cavaliere europeo con quello eurasiatico o estremo orientale ciò accade perché ovunque vi sia Cavalleria il carattere sacro di tale triade di elementi è riconosciuto e suscita ammirazione, meraviglia e rispetto in coloro che cavalieri non sono. Dove nasce l’archetipo del Cavaliere? In questa sede limiteremo il discorso al mondo europeo, perché è di esso che noi facciamo parte e l’europeità, se si può adoperare questo termine, scorre nel nostro sangue e forgia la nostra psiche da secoli e secoli ed ogni tentativo di rivolgerci ad altri sistemi di pensiero può solo essere sfoggio di cultura e di immaginazione creativa ma non segue le vie interiori della nostra psiche più profonda….”
“…Fin dalla sua comparsa l’arma ha di per sé un significato che il trascorrere dei millenni affina ma non cambia, l’arma e chi la porta sono oggetto di venerazione quando in essi si esprime la forma perfetta del combattente: il guerriero, che è fatto pari al sovrano o agli stessi Dèi, come ci rivela ad esempio il mondo miceneo di cui Omero ci lascia il ricordo nelle sue opere, prima che il razionalismo filosofico distruggesse il libero sentire degli uomini.
Di queste armi sacre e consacrate però quella che alla fine prevale su tutte è la spada: si assiste in sostanza, ma solo nel mondo occidentale, ad una sorta di prevaricazione della spada, assurta a simbolo del guerriero-eroe, nei confronti del pugnale (MG, pag. 26 ss.).

Dalla relazione di Paolo Galiano – Abstract di alcune parti dagli Atti del Convegno: La guerra, i Templari e gli “altri” cavalieri.

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Posted by on 8 maggio 2013. Filed under ARCHIVIO, CULTURA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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