Certosa di Pisa

La Certosa dista circa 10 km dalla città di Pisa e un tempo rientrava nel comune della città. L’aspetto attuale ha forme barocche ed è composta da un grande cortile interno subito dopo l’ingresso, dedicato alla vita comune e punto di incontro con il mondo esterno, mentre oltre gli edifici che circondano il cortile sono disposte le celle, gli orti e gli ambienti più riservati e tranquilli, adatti alla regola di vita certosina.

La Certosa di Pisa si trova in provincia di Pisa, nel comune di Calci, in una zona pianeggiante alle pendici dei monti pisani chiamata “Val Graziosa”. Ex monastero certosino, ospita attualmente il Museo di storia naturale dell’Università di Pisa.

All’interno della certosa è ospitato il Museo di storia naturale dell’Università di Pisa, che comprende collezioni paleontologiche, mineralogiche e zoologiche.

Il museo venne trasferito dalla sua sede cittadina precedente nel 1981. Storicamente la collezione di reperti naturali nacque, infatti, a Pisa nel 1500 come raccolta di curiosità allegata al Giardino dei semplici, divenendo poi con il passare degli anni un’esposizione indipendente di proprietà dell’Università di Pisa.

Tra le varie curiosità troviamo falsi referti, a cui furono attribuite in passato origini mitologiche, e manufatti di interesse scientifico, come la “mano di corallo che fa la castagna”. Col passare degli anni la collezione si è andata arricchendo di molti elementi catalogati con maggior rigore scientifico, fino ad includere scheletri, animali imbalsamati di grande taglia e scenari naturalistici ricostruiti.

Il museo ospita una delle gallerie di cetacei più grandi d’Europa, con scheletri di balena integrali, collocata in un suggestivo attico dell’ex monastero da cui si ha una visuale sul territorio circostante.

Wikipedia

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