Ciclismo e turismo: un viaggio fra tariffe, agenzie e tour operator

Il business del cicloturismo fa gola a molti ed ecco il proliferare di guide che si accordano con associazioni no profit, tour operator che si occupano anche di ciclismo, agenzie viaggi le quali ampliano i loro servizi estendendoli al turismo slow in bicicletta.

Poi ci sono realtà professionali che esistono già nel panorama del cicloturismo, sia all’estero che in Italia.

La nostra redazione, dal 2003, ha raccolto molto materiale, analizzando la situazione e confrontando i risultati; tralasciando i consueti dati statistici, oggetto di altri articoli, entriamo nel nocciolo della questione, oggetto di questo post; partiamo con alcune domande:

Quanti sono i TO e le agenzie viaggi che forniscono servizi adeguati ai cicloturisti ?

Quanto costa al singolo biker un pacchetto cicloturistico ? Le esigenze di un ciclista sono realmente soddisfatte ?

A queste ed altre domande risponderemo appena avremo concluso la nostra indagine giornalistica(*), tutt’ora in fase di sviluppo. Iniziamo intanto con una serie di informazioni che, secondo noi, bisogna sapere e ricordare. Prima di tutto la distinzione di TO (Tour Operator) e AV (Agenzia Viaggi).

Un operatore turistico (in lingua inglese: “tour operator“) è un’impresa commerciale che vende, crea (o semplicemente “assembla”) pacchetti turistici, generalmente inclusivi di pernottamenti alberghieri e/o trasferimenti (per esempio biglietti aerei), polizze assicurative, pernottamenti, e altri servizi in loco (nel caso in cui tutti i servizi siano compresi nel pacchetto, inclusi tutti i pasti e le bevande, si parla in genere di un trattamento all inclusive).

Il Tour Operator assolve in genere la funzione di intermediario fra il cliente Agenzia di Viaggi ed i vari fornitori. Il cliente finale poi, acquistando questo “pacchetto” nell’Agenzia di viaggi, usufruirà di tali servizi (biglietteria aerea, alberghi, servizi turistici forniti da agenzie locali e così via); i grandi Tour Operator da alcuni anni, sono talvolta anche fornitori dei servizi (per esempio, alcuni tour operator possiedono villaggi o alberghi, Compagnie Aeree Charter, per “creare” pacchetti di viaggio “completi” verso numerose località turistiche) in Italia e nel mondo.(1)

Nel definire le agenzie di viaggio e turismo, le varie regioni italiane hanno mantenuto il riferimento all’art. 9 della prima legge quadro 217/1983, infatti: Sono agenzie di viaggi e turismo le imprese che esercitano attività di produzione, organizzazione di viaggi e soggiorni, intermediazione nei predetti servizi o anche entrambe le attività, ivi compresi i compiti di assistenza e di accoglienza ai turisti. Esse sono sorte grazie a due specifiche esigenze:

L’organizzazione e la produzione di viaggi con finalità turistiche o d’affari;
La vendita di servizi legati ai vari biglietti dei vettori, la prenotazione di servizi ricettivi, la produzione e la vendita di servizi di accesso e accoglienza;
Con l’affermarsi di tale attività economica, lo Stato italiano, ha prodotto disposizioni normative per regolare il settore, cioè per garantire i viaggiatori. In effetti l’ultimo rilevante intervento è costituito dalla Legge 135/2001, la quale, all’articolo 2, comma 4, demanda ad un Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri la definizione dei principi e degli obiettivi per la valorizzazione e lo sviluppo del sistema turistico.

L’agenzia di viaggi o agenzia di viaggi e turismo o agenzia turistica è, quindi, una attività commerciale che offre servizi vari per chi si trovi ad effettuare un viaggio: dalla semplice emissione di biglietteria aerea, marittima, ferroviaria alla formulazione di pacchetti di viaggio e/o soggiorno personalizzati, in territorio sia nazionale che estero. Legalmente, le agenzie turistiche sono così classificate:
di tipo B: Con e senza biglietteria aerea IATA.
di tipo A: Con e senza biglietteria aerea IATA.
di tipo A illimitato: agenzie di tipo A con autorizzazione ad organizzare viaggi in proprio. Praticamente sarebbero i Tour operator.

Il nuovo codice del consumo (d.lgs. n.206/2005) non disciplina con distinte disposizioni la responsabilità dell’organizzatore e quella del venditore; propone invece un costante accostamento delle due figure di operatori turistici. Il codice afferma che il venditore e l’organizzatore rispondono per la mancata o inesatta esecuzione del contratto di viaggio ciascuno secondo le rispettive responsabilità. Le responsabilità sono diverse in quanto: il T.O. produce il pacchetto, mentre il Travel Agent si limita a venderlo. Quindi è chi organizza il pacchetto che risponde di tutto quello che potrebbe non funzionare durante il viaggio o il soggiorno.(2)

Passiamo adesso al concetto di Prenotazione. Qui bisogna stare molto attenti a quello che si fa. Infatti quando si effettua una prenotazione in forma scritta, telefonica, per il tramite di intermediari o direttamente mediante il sito web, si fornisce al TO o alla Agenzia un accordo di viaggio vincolante. Che cosa vuol dire ? In pratica ti impegni ad assumere la responsabilità e accettare le condizioni di viaggio contenute nella pagina ove c’è il contratto di Viaggio, sia per tuo conto che per conto dei terzi che viaggeranno con te.

Spieghiamo meglio cos’è il contratto di viaggio.

Dunque il d. lgs. 111/95 (di attuazione della Dir. 90/314/CE) dispone a protezione del consumatore che l’organizzatore ed il venditore del pacchetto turistico, cui il consumatore si rivolge, debbano essere in possesso dell’autorizzazione amministrativa all’espletamento delle loro attività (art. 3 lett. A d.lgs. 111/95). Il consumatore ha diritto di ricevere copia del contratto di vendita del pacchetto turistico (ai sensi dell’art. 6 del d. lgs. 111/95), che è documento indispensabile per accedere eventualmente al Fondo Garanzia di cui all’art. 18 delle presenti condizioni generali di contratto. La nozione di pacchetto turistico (art. 2/1 d.lgs 111/95) è la seguente: I pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le vacanze e i circuiti “tutto compreso”, risultanti dalla prefissata combinazione di almeno due degli elementi di seguito indicati, venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfetario, e di durata superiore alle 24 ore ovvero estendentisi per un periodo di tempo comprendente almeno una notte: a) trasporto; b) alloggio; c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio (omissis)………. che costituiscano parte significativa del “pacchetto turistico”. La compravendita di pacchetto turistico, sia che abbia ad oggetto servizi da fornire in territorio nazionale che estero, sarà disciplinato dalla L. 27/12/1977 n° 1084 di ratifica e d’esecuzione della Convenzione Internazionale relativa al contratto di viaggio (CCV) firmata a Bruxelles il 23.04.1970 in quanto applicabile nonché dal d.lgs. 111/95. (3) Quando il TO o l’agenzia Viaggi invia la conferma della prenotazione o la fattura, il contratto si considera concluso.(3)

Nel prossimo post analizzeremo un esempio di costi inerenti a dei tour in bici, slow e sport, mettendoli a confronto.

Fonti
(1) e (2) Wikipedia
(3) Cividin Viaggi

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NOTA

(*)Stiamo svolgendo una inchiesta giornalistica che andrà a vantaggio di tutti i rispettivi interessati poiché darà la possibilità di capire come usufruire di servizi e da chi acquistarli. Quindi chi leggerà può partecipare allo sviluppo della nostra inchiesta ed aiutare così nel comunicare chi fa cosa, come lo fa e dove. In qualsiasi caso noi abbiamo inviati un pò ovunque che stanno facendo interviste e raccogliendo dati. Non pubblicheremo nomi di TO, agenzie viaggi e TO, salvo quando estrapoliamo dal loro sito web delle informazioni utili ai nostri lettori. Grazie della cortese e gentile attenzione.

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