[Cicloturismo in Toscana – magazine] La Sette Ponti, i percorsi del team BST

[Cicloturismo in Toscana – magazine] La Sette Ponti, i percorsi del team BST

L’olivo potrebbe tranquillamente essere il simbolo di questa storica via che è in pratica l’antica Cassia Vetus, realizzata dai romani per collegare Arezzo con Fiesole. L’itinerario si svolge prevalentemente su strada asfaltata con il più orientale tra i percorsi transappenninici che si svolgevano nel contado fiorentino: Dicomano, San Godenzo l’Alpe di San Benedetto. La via dei Sette Ponti, nei secoli centrali del Medioevo, collegava Firenze ai centri del suo contado distribuiti alle pendici del Pratomagno, ed era considerata un itinerario per Roma in quanto a partire da Arezzo, la via dell’Alpe di Serra, era una importante alternativa alla Via Francigena.

Per dare una collocazione geografica a questo percorso si potrebbe dire che si snoda ai piedi delle pendici sud ovest del Pratomagno, ove a sinistra abbiamo zone di terreno pianeggiante, a destra un territorio che inizia subito a salire verso il Massiccio del Pratomagno.

La strada consente di raccordarsi, a Pontassieve e conduce anche a Forlì. Il paesaggio attraversato è di grande bellezza con colline caratterizzate da coltivazioni arboree agrarie con produzioni tipiche di vino e olio e formazioni geomorfologiche uniche quali le Balze del Valdarno.

Redazione

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