Cultura e Spiritualità, Impariamo a conoscere il Corano

La provenienza del decreto divino del bene e del male è il sesto articolo del credo islamico. Non sono, quindi, né il caso, né la fatalità, né la disgrazia le cause degli avvenimenti.
Tutto quello che accade, sia nella vita dell’universo, sia nella vita dell’uomo, dall’evento più insignificante a quello più importante, fa parte di un disegno imperscrutabile di Allàh, alla cui onnipotenza tutto è sottoposto.
Allàh ha dotato l’uomo della capacità di compiere il bene o il male in base ad una scelta volontaria. L’uomo non è costretto a compiere né il bene né il male; se così fosse non ci sarebbe né merito né colpa.

Per decreto divino l’uomo è responsabile della sua condotta.
Anche le libere scelte dell’uomo, che sono alla base della sua responsabilità, appartengono ad un disegno imperscrutabile del volere di Allàh, di cui Allàh si serve per creare la realtà storica delle vicende individuali e collettive dell’uomo.

La fede nel decreto divino è il rifiuto di attribuire poteri divini a cose, persone o circostanza, come avviene, invece, nella superstizione, per effetto delle quali si attribuisce a cose, persone, o circostanze, senza alcun nesso, la causa di fatti positivi o negativi.

La libertà di scelta è un dono e una grazia della Provvidenza divina, di cui l’uomo non perde il possesso e il godimento, fino a quando sceglie le vie del bene. mentre, quando sceglie le vie del male, la sua libertà di scegliere viene menomata, fino al punto di mettere l’uomo nella impossibilità di uscire dalla prigionia del peccato.

Contro le insidie della superstizione il Profeta insegnò questa preghiera:
“O Iddio, non porta il bene nessun altro che Te
e non tiene lontano il male nessun altro che Te
Non c’è né potenza né forza se non per volere di Allàh, l’Altissimo il Sublime!”

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Posted by on 4 settembre 2016. Filed under ARCHIVIO, CULTURA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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