Ecoreati, La Toscana al 6° posto nella classifica nazionale

Nel 2016, nonostante si registri un calo sul valore assoluto, la Toscana mantiene la posizione più alta in classifica tra le regioni del centro-nord e sale negativamente al 6° posto nella classifica nazionale, subito dopo quelle a tradizionale presenza mafiosa: Campania, Calabria, Sicilia, Puglia, Lazio. A parlare ancora una volta sono i numeri: 1.722 infrazioni accertate (corrispondenti al 6,8% sul totale dei reati accertati su scala nazionale).

In linea generale, quest’anno si registra un decremento nel settore del cemento illegale (scende dal 6 al 7° posto) e in quello del racket degli animali (dal 8° posto al 9°). Rimane sostanzialmente invariato il settore dei rifiuti dove la Toscana mantiene il stabile il 6° posto nella classifica generale con il 5,7% sul totale. In negativo peggiora il settore delle archeomafie e degli incendi dolosi.

Il combinato disposto del calo di illeciti e dell’aumento di arresti e denunce è merito dei più efficaci strumenti investigativi grazie al rinnovato impianto legislativo che nel 2015 ha inserito nel codice penale i delitti ambientali (legge 68/2015).

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DATI – Per quanto riguarda le attività organizzate di traffico illecito dei rifiuti la nostra regione si conferma al 6° posto anche nel 2017, con cifre preoccupanti: 324 infrazioni accertate nel 2016, il 5,7% del totale nazionale, diminuiscono di poco le persone denunciate (431), e gli arresti, mentre salgono i sequestri effettuati (99). Su scala provinciale le maggiori criticità si evidenziano nella provincia di Firenze (74 infrazioni accertate, 1,8% su totale nazionale, 101 denunce), seguita da Livorno (41 infrazioni accertate, 1% su totale nazionale, 72 denunce) e da Siena (34 infrazioni accertate, 0,8% su totale nazionale, 48 denunce).

Nonostante il leggero miglioramento nella classifica di Legambiente anche nel ciclo del cemento, non si riesce a voltare pagina. Il mattone selvaggio è servito in alcuni contesti per spalancare le porte alle ditte in odore di mafia. Quest’anno la Toscana scende nella settima posizione, anche se diminuiscono le infrazioni accertate da 342 a 222, (il 5 % sul totale nazionale), delle persone denunciate (304) e dei sequestri effettuati (da 106 a 61). Su scala provinciale le maggiori criticità si evidenziano nella provincia di Livorno (53 infrazioni accertate, 1,2% su totale nazionale, 62 denunce), seguita da Siena (53 infrazioni accertate, 1,2% su totale nazionale, 76 denunce) e da Firenze (37 infrazioni accertate, 0,9% su totale nazionale, 41 denunce).

I reati contro gli animali vedono un notevole miglioramento generale. Bracconaggio, commercio illegale di specie protette, allevamenti illegali, pesca di frodo ma anche le nuove norme contro il maltrattamento degli animali di affezione. La Toscana, scende al 9° posto della classifica, con 249 infrazioni accertate, con una percentuale sul totale del 4,2%, in diminuzione rispetto all’anno precedente, 249 denunce, 13 sequestri. Nella classifica provinciale dell’illegalità della fauna però compare anche Livorno tra le città italiane con 174 infrazioni accertate e il 2,9% su totale nazionale.

Altro anno intenso per le forze dell’ordine, in particolare per il Comando dei Carabinieri, per le cosiddette archeomafie alle prese con i tanti reati commessi ai danni del nostro immenso patrimonio storico-culturale. A presidiare la classifica nazionale, come una delle regioni maggiormente colpite dai ladri di opere d’arte troviamo la Toscana (2° posto, con 79 furti) che insieme al Lazio guida la classifica delle regioni con il maggior numero di ruberie e insieme raggiungono il 28% del totale nazionale.

Quest’anno nemmeno sul fronte incendi ci sono buone notizie. La Toscana, infatti, sale in negativo di una posizione dal 6° al 5° posto nella classifica nazionale con 377 infrazioni accertate 8,1% sul totale, 43 denunce e 22 sequestri.

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Posted by on 8 agosto 2017. Filed under AMBIENTE, ARCHIVIO. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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