Emergenza freddo, come aiutare i senza fissa dimora che rifiutano l’accoglienza ?

Emergenza freddo, come aiutare i senza fissa dimora che rifiutano l’accoglienza ?

Nei giorni invernali ove il freddo fa scendere la colonnina al di sotto dello zero sorge il problema di chi non ha casa e vive per strada, cioé i senza fissa dimora. Cosa accade in Toscana, chi e cosa viene svolto concretamente, come noi cittadini possiamo controllare che le varie associazioni ed enti preposti, svolgono quanto necessario, se effettivamente si vuole risolvere il problema alla radice cioé far in modo che nessuno più diventi un “senza fissa dimora”.

Partiamo dall’assessore al Welfare, Sara Funaro, che in questi giorni sta seguendo personalmente le attività legate al servizio di accoglienza invernale dei senza fissa dimora. Chi vuole informazioni approfondite su chi fa cosa, quando e come, prenda contatto con l’assessore di Firenze.

L’assessore nel contempo informa che, per quei senza fissa dimora non vogliono spostarsi da dove sono, è necessario porgere sacchi a pelo e coperte. Quindi, chi ha questi due oggetti che non utilizza oppure desidera acquistarli nuovi per poi donarli, può farlo contattando l’Albergo popolare (via della Chiesa, 66), alla Misericordia di Firenze in piazza del Duomo, 20 e alla Croce rossa (Lungarno Soderini, 11).

Nel contempo le aziende che producono sacchi a pelo e coperte termiche, potrebbero donare (oppure vendere a prezzo di costo) quei prodotti che rimangono in magazzino invenduti da anni.

La solidarietà parte da noi stessi, ognuno può fare qualcosa, ma non girando la faccia dall’altra parte.

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