Estate…voglia di gelato, attenzione a dove e cosa comprate

Estate…voglia di gelato, attenzione a dove e cosa comprate

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Quando si parla di gelato ci ricordiamo al ben noto Buontalenti, ma i suoi tempi sono passati da molto tempo ed oggi, gelateria che vai la fregatura è dietro l’angolo. Quindi vediamo come evitare di incavolarsi e spendere/buttare soldi con gelati che sanno di gomma, hanno nomi ampollosi, ma poi niente di speciale, ecc.

Prima di tutto cosa c’e’ nel gelato artigianale e cosa lo differenzia da quello industriale? Intanto diciamo che il gelato artigianale ha circa il 30% di aria mentre quello industriale ne ha, minimo, il 70%, il che, pero’, non incide sul prezzo perche’ il prodotto si vende a peso e non a volume.

L’aria serve a rendere l’impasto piu’ soffice e leggero. Occorre, pero’, sapere quanto gelato artigianale viene messo sul cono, il che puo’ variare da gelateria a gelateria ma, per avere una idea del prezzo, basta chiedere quanto costa al kg.

Sostanzialmente il gelato e’ una schiuma i cui componenti essenziali sono latte e uova ai quali si possono aggiungere altri prodotti alimentari e additivi. Ci sono gelaterie che producono il gelato partendo dalle materie prime e altre che utilizzano semilavorati industriali; per saperlo si puo’ sempre chiedere anche se chi prepara il tutto da se’ tende a pubblicizzarlo.

Viste le materie utilizzate l’importante e’ che le condizioni igieniche siano assicurate: spatole diverse per i vari gusti, copricapo e grembiuli immacolati, temperatura del bancone tra -14 e -16 esposizione del certificato Haccp (sistema di autocontrollo igienico). Per i gusti, ovviamente, ognuno fa per se’.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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