Facebook: Calunnie e minacce dopo una notizia di sport calcistico

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Il 3 maggio ha giocato allo stadio Olimpico la Fiorentina ed il Napoli; noi non ci soffermeremo sui fatti di cronaca avvenuti, ma su quanto abbiamo pubblicato nella nostra bacheca professionale/personale nel social net facebook. Ebbene dopo una nostra breve informazione, un lettore gentilmente smentisce la notizia; seguono altre notizie da parte nostra, anche ricavate da fonti giornalistiche. Ci sono commenti vari, compreso quella di una giornalista che pubblica un commento fuori delle righe…ma più tardi si scuserà con la nostra redazione, chiedendo la rimozione della sua aspra critica.

Alle ore 20.06 pubblichiamo una notizia inerente ad un assalto da parte di una tifoseria al pulman di un’altra. La fonte è la Gazzetta dello Sport.

Alle ore 20.22 iniziano gli insulti e le minacce da parte di due utenti inseriti nella nostra lista. La situazione degenera e, in questo contesto di insulti, viene coinvolto il lavoro professionale che svolgiamo, come ufficio stampa, presso il team Bicisport – Firenze. Ma non solo. Si coinvolge la dignità personale del direttore stesso.

In pratica la nostra bacheca diventa il ‘Bar dello Sport’, dimenticando però che non è una piazza pubblica i cui contenuti sono visibili a milioni di persone.

Quindi tali persone hanno ritenuto lecito insultare l’agenzia di stampa e tutti coloro che ne fanno parte, poiché le notizie pubblicate, peraltro anche da altre testate, erano passibili dei loro insulti.

Il fatto che poi queste persone sono riuscite a trovare supporto e considerazione, non è da andarne fieri.

Il fatto fa riflettere, poiché uno è un ciclista, quindi dovrebbe avere rispetto in primis per la squadra della quale fa parte, peraltro è anche un atleta che vince le gare quindi, a maggior ragione, i valori dovrebbero quantomeno essere insiti nel suo DNA.

Il secondo veniamo a sapere è un fotografo, quindi l’etica professionale gli impone di comportarsi in modo civile, visto che rappresenta una categoria ben precisa.

Comunque, dopo aver letto per ben 1 ora, nella nostra bacheca, di tutto e di più, visto che le offese hanno coinvolto i nostri consulenti, corrispondenti, collaboratori e gli stessi lettori, abbiamo replicato duramente, avvertendo che avremmo denunciato ai carabinieri e alla Polizia Postale la situazione.

In conclusione, quei due utenti quantomeno, visto che avevano passato il metro e la mala misura, per rispetto nei confronti di tutti i nostri 5000 amici virtuali, dovevano fare umilmente delle scuse pubbliche. Ma non è avvenuto…quindi lasciamo a chi ha avuto modo di leggere le calunnie, ogni personale commento.

Ovvio che si può chiedere la rettifica, ma sempre in modo cortese ed educato, poiché un conto è smentire la notizia, un’altro è ingiuriare.

Non si può scrivere in una bacheca o nei gruppi o nei forum, tutto ciò che ci passa dalla anticamera del cervello. presumendo di conoscere i nostri interlocutori, quindi ritenendo di avere il diritto di insultare, denigrare, minacciare.

Esistono sentenze ove si viene perseguiti in una sede penale con l’arresto a tre anni di reclusione e migliaia di euro per danni morali.

Cosa penserebbe il datore di lavoro della azienda di Barberino di Mugello ove il ciclista è operaio ? Ed inoltre cosa ne pensa l’Ordine dei Giornalisti di un fotografo che dimentica la deontologia professionale e l’etica ?

A chi legge le personali riflessioni, ricordando che in quel team abbiamo raccolto sino ad oggi soggetti che, a dir poco, dovrebbero esser chiusi in un manicomio criminale.

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Posted by on 4 maggio 2014. Filed under ARCHIVIO, CRONACA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

2 Responses to Facebook: Calunnie e minacce dopo una notizia di sport calcistico

  1. A me è accaduto più di una volta, quindi sono testimone diretto, nel ascoltare epiteti poco cordiali sul cliente che stava per entrare, non tutti, ma alcuni in particolare. Parole e frasi molto scortesi. Una mattina era presente anche uno della Polizia Municipale in borghese ed il titolare etichettò un cliente che stava per entrare con “Sta entrando una testa di caxxo”. A voi ogni commento e riflessione!

  2. ma di cosa vi meravigliate…in quel team c’è gente che andrebbe mandata in una isola deserta…questi che si comportano in quel modo sono dei poveri repressi…

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