Farmacie Storiche in Toscana

La pratica medica e farmaceutica in Toscana era legata a un diffuso spirito religioso rivolto all’assistenza agli infermi, svolte spesso in strutture monastiche sorte fin dal Mille al tempo dell’osservanza alla Regula di San Benedetto, oltre a trovare spazio in ambiti civili grazie a facoltosi benefattori. Quindi in Toscana vi erano diverse spezierie e Monacus Pigmentarius cioé colui che era addetto alla coltivazione e preparazione dei medicamenti.Le cosiddette botteghe di speziale ovvero le antenate delle farmacie attuali, dovevano seguire le regole dell’Arte dei Medici e Speziali.

Le antiche strutture dove si preparavano e vendevano medicinali sono quasi del tutto scomparse in Toscana, salvo le 136 farmacie che hanno conservato arredi e/o dotazioni fino ai primi anni del secolo XX, tranne alcune per motivi storici.

Le farmacie storiche si riconoscono ancora dai loro scaffali e banco di vendita, dalla dotazione, per lo più costituita da oggetti che servivano a contenere o a preparare gli antichi medicamenti, come ad esempio mortai in bronzo, pezzi ceramici e vitrei.

Quali sono queste farmacie e dove sono ?

Noi vi proponiamo quelle in monasteri e conventi:
Farmacia del Monastero di Camaldoli [Poppi (AR)]
Farmacia del Santuario Francescano [Chiusi della Verna (AR)]
Farmacia dello Spedale Serristori [Figline Valdarno (FI)]
Farmacia della Certosa del Galluzzo [Firenze]
Farmacia dell’ex Conservatorio delle Montalve [Firenze]
Farmacia dell’Istituto Demidoff [Firenze]
Monastero delle Benedettine di Santa Maria degli Angeli [Pistoia]
Farmacia del Monastero di San Vincenzo [Prato]
Farmacia dello Spedale Misericordia e Dolce [Prato]

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.