[Firenze] Alberi in città: chi li ama li pianta

Quanto segue è il testo inviato dal Dottor Sergio Gatteschi che riceviamo e pubblichiamo.”Visto il dibattito che si è scatenato su un provvedimento giusto e doveroso come il rinnovo della parte di alberature in città che presenta problemi di vecchiaia e di pericolosità, ritengo opportuno raccogliere i documenti relativi e presentarli.”

I CROLLI DELLE PIANTE
La vecchiaia e la pericolosità di parte del verde pubblico fiorentino, che assomma a 74.000 alberi, sono emersi drammaticamente con i crolli degli ultimi anni, scatenati anche dalle variazioni climatiche, che con fenomeni di estrema violenza richiedono un ripensamento e una riorganizzazione del verde, oltre che a molti altri necessari e urgenti provvedimenti.

Zia e nipote uccise da albero alle Cascine il 27 giugno 2014
Donatella Mugnaini, 51 anni, e la nipote Alice, 2 anni, furono travolte e uccise da un grande ramo nel parco delle Cascine il 27 giugno 2014. L’incidente avvenne in un viale delle Cascine mentre la zia conduceva la nipote sul passeggino verso una manifestazione: nel procedere, un ramo si staccò da un bagolaro di circa 80 anni proprio mentre zia e nipote transitavano in quel punto e furono travolte. Dagli accertamenti è emerso che il bagolaro era rimasto danneggiato da un temporale nei giorni precedenti. (ansa)

La tempesta del 1 agosto 2015
Oltre 330 alberi caduti. In Lungarno Colombo un’ecatombe, come sull’altra riva, tra l’Albereta e Villamagna.

SABATO 02 LUGLIO 2016 Albero crollato alle Cascine, la colpa è di un fungo
Avviate le verifiche sugli ultimi controlli effettuati. L’assessore Bettini: “Ispezioni visive continue, ma l’albero aveva un grave problema interno”

FIRENZE — Sarebbe stato un fungo molto aggressivo, che penetrato nella parte alta del fusto, a minare la stabilità del tiglio di 12 metri rovinato al suolo ieri nel parco delle Cascine di Firenze. Domani mattina i boscaioli del Comune rimuoveranno l’albero.
A differenza di quanto avvenuto nel 2014, quando il crollo di un grosso ramo provocò la morte di una bimba di pochi mesi e della zia che la portava a passeggio , stavolta per fortuna non ci sono state vittime o feriti. Forte però la preoccupazione: in Comune ci si è mossi subito per verificare quando l’albero sia stato controllato l’ultima volta
“Le ispezioni sul nostro patrimonio arboreo, costituito da quasi 80mila piante, delle quali 9mila al Parco delle Cascine, sono continue” ha spiegato l’assessore all’ambiente Alessia Bettini, che snocciola i numeri dell’impegno nella sicurezza: “Nel 2014 le cosiddette ‘VTA’, le analisi visuali degli alberi, sono state 21.230, il doppio rispetto al 2012/13 quando furono circa 13mila”.

“Anche il rafforzamento dei controlli – avverte però l’assessore – non ci mette in totale sicurezza, siamo impotenti di fronte all’imponderabile. Le Vta sono appunto ‘visive’ ma l’albero caduto oggi aveva un grave problema interno, nella parte alta del tronco: eppure sembrava avere un fusto apparentemente integro e una bella chioma”.

Viale Corsica, crollo di Ippocastani
In viale Corsica il 26 ottobre 2016, era crollato un ippocastano. Un altro, sempre sul Viale Corsica, è caduto il 9 agosto.
Il Parere del Prof. Francesco Ferrini, Università di Firenze, sul “caso” del viale Corsica..

PRIMO TEMPORALE – ALBERI CHE CADONO. L’ENNESIMA RIFLESSIONE
Su Firenze oggi si è abbattuto un violento temporale (circa 30 mm in circa mezz’ora) che ha provocato danni limitati e la caduta di qualche albero, per fortuna senza conseguenze. Uno di questi è un ippocastano di Viale Corsica, viale assurto all’attenzione addirittura nazionale per la querelle che è nata a seguito della decisione del Comune di Firenze di rinnovare l’alberatura di ippocastani dei quali una buona parte presenta problemi legati al rischio di una loro caduta (questo credo sia il terzo albero che cade in meno di un anno). Sulla diatriba che, ripeto, mi sembra poco basata su quelli che sono gli aspetti tecnici e molto, invece, usata come clava politica mi sono già espresso. Mi preme di ribadire, comunque che, se dal punto di vista politico la decisione della rimozione di intere alberature (con problemi) è una decisione fortemente impopolare, da quello emotivo fortemente impattante sui cittadini, e da quello economico un impegno non indifferente che il Comune ha deciso di affrontare, dal punto di vista tecnico è, però, la soluzione migliore.

Ho già scritto sulla tematica del rinnovo diversi articoli. In ambiente urbano, dove gli alberi sono sottoposti a condizioni spesso innaturali e a un elevato e costante stress ambientale, il rischio che si possano verificare cedimenti, schianti e cadute di parti di pianta è molto alto, con conseguenti danni seri e, talvolta, irreparabili su persone e manufatti.

L’accresciuta consapevolezza dell’importanza della gestione del rischio determinato dagli alberi nelle aree urbane e i problemi legati alla gestione delle emergenze devono essere valutati in maniera sistematica e calcolata, ma alla luce di una strategia gestionale e di una visione progettuale globale. Il compito che gli alberi dovranno assolvere non sarà più quello meramente estetico ma, soprattutto, di contrasto al cambiamento globale. Grande stabilità strutturale, bassi costi di gestione, rusticità e resistenza ai fattori di stress biotico e abiotico sono le caratteristiche che dovranno essere valutate primariamente nella scelta delle specie arboree destinate alla sostituzione graduale degli alberi ormai vetusti.

È questa sicuramente una tematica spinosa, lo ribadisco, che deve essere affrontata tenendo conto di certe peculiarità storiche e paesaggistiche, ma in modo tecnico, con la dovuta attenzione all’aspetto comunicativo, sempre più fondamentale per governare le problematiche e venire incontro alle aspettative e alle richieste della cittadinanza.

Adottare soluzioni gestionali che prevedano un rinnovo graduale garantendo la continuità visiva delle aree verdi e delle alberature stradali nel corso del tempo è una priorità che deve essere affrontata in tempi molto brevi. Iniziare a sostituire oggi gli alberi in condizioni più critiche, proseguendo in modo progressivo, permetterà di garantire, al contempo, condizioni di maggiore sicurezza assieme alla presenza stabile di un’area alberata. Fatti salvi gli esemplari e storici è, perciò, ragionevole provvedere alla sostituzione degli alberi in un arco di tempo non superiore a 30-40 anni, in modo da rimpiazzare una certa percentuale (2-3%) di alberi/anno (fatta esclusione di quelli di importanza storica e monumentali).

Il comune di Firenze è partito dallo 0,36 ed è scoppiato un pandemonio….
È chiaro che questo è un obiettivo che richiede, come più volte detto, un impegno economico e tecnico non secondario che, tuttavia, può essere raggiunto anche con la partecipazione attiva dei cittadini, come già avviene in altri paesi, ma che sembra impossibile da raggiungere nel nostro dove tutto si trasforma in scontro politico.

La situazione nella quale ci troviamo oggi è paradossale, ai limiti dell’ironia. Proprio quando un’Amministrazione comunale trova il coraggio di affrontare veramente un problema che affligge tutte le città italiane puntando non al consenso del breve termine, ma a un’ambiziosa reinterpretazione dell’idea di città e del modello di governo della stessa, che la renda sostenibile e resiliente, si usa questo per montare una polemica su basi tecniche discutibili e su basi politiche che non spetta a me analizzare, ma che poco dovrebbero avere a che fare con la gestione degli alberi, per avere come risultato l’esatto contrario. Da un punto di vista tecnico, la pianificazione strategica partecipata e condivisa è un processo di regolazione consensuale degli interessi e di partecipazione integrata (Pubblico/Privato/Terzo Settore) per il perseguimento della via dell’alta qualità – territoriale, urbana, economica, culturale, gestionale ovvero umana. Non credo che quanto ho letto sulla questione vada in questa direzione. Certo i social media, se da una parte hanno indubbi meriti, dall’altra hanno prodotto la figura dello spammatore seriale, dello hater, del blogger (uso un linguaggio proprio da social media) assurto a celebrità solo perché offende le persone. A queste figure viene data un’attenzione spropositata. Un recente studio ha dimostrato che il 70% delle persone in realtà non ha mai letto più che il titolo di un articolo scientifico o non prima di commentare e condividere. Più semplicemente vedono un titolo o una foto che a loro piace, cliccano “condividi” e/o fanno un commento (il famoso “non leggo, non m’informo, commento”). Potenza di internet, siamo diventati tutti commentatori. Siamo spesso simili al personaggio Napalm 51 di Crozza, dei veri e propri hater/liker seriali. Fenomeni di internet che sono capaci di dire tutto (es. gli alberi cadono perché il Comune non fa adeguata manutenzione, in realtà si parla di gestione nel caso degli alberi) e il contrario di tutto (il comune assassino che abbatte alberi sani). Fermo restando che se poi cadono, ripetere che è colpa del comune che non cura gli alberi….e magari coprire di offese il politico o tecnico di turno.
Questo succede quando si parla di alberi. Si contrappongono spesso due posizioni che difficilmente si riesce a conciliare attraverso un confronto. Si preferisce l’offesa, il dileggio o, addirittura, la minaccia. Mi dispiace, ma io non ci sto.

Il Piano del Comune, redatto con l’appoggio dell’Università di Firenze, viene completato nel 2016 e messo in opera in questo 2017.

Taglio di alberi e ripiantumazioni: il programma completo
Piano di rinnovo per incrementare il patrimonio arboreo pubblico che, ad oggi, conta circa 74mila piante

Occorre premettere, rispetto al nuovo piano di quest’anno, che Il Comune di Firenze ha piantato 665 nuovi alberi nel 2014, 2000 nel 2015, 720 nel 2016, in totale 3385 nuovi alberi: non è una premessa da poco.

Firenze, 25 agosto 2017 – Il piano di rinnovo degli alberi in città, per incrementare il patrimonio arboreo pubblico che, ad oggi, conta circa 74mila piante, è partito a fine luglio. Il pacchetto di interventi coordinati (per un investimento totale di oltre mezzo milione di euro) riguarda i Quartieri 1, 3 e 5 e i giardini di 15 scuole nei Quartieri 1 e 3. Si tratta complessivamente di oltre 802 nuovi alberi, dei quali 282 in sostituzione di altrettante piante in condizioni critiche dal punto di vista statico e fitosanitario, che verranno rimpiazzati con piante scelte per resistere meglio ai cambiamenti climatici: nel solo Quartiere 1 saranno piantati quasi 400 alberi, di cui oltre 200 alle Cascine, a fronte di un centinaio di abbattimenti.

La polemica sul pero
E’ sufficiente contare le diverse specie di alberi che saranno reimpiantati per rendersi conto di quante siano pretestuose le polemiche sul pero ornamentale, previsto solo sul Viale Corsica. Il parere del prof. Ferrini, Professore ordinario presso Università degli Studi di Firenze.

Francesco Ferrini Fra l’altro non capisco da dove sia venuto fuori il nome “pero cinese”. Immagino che sia stato utilizzato artatamente perché ormai nella stereotipizzazione del nostro linguaggio assimiliamo “cinese” per forza a qualcosa di falso, contraffatto, comunque con connotazioni negative. In realtà si chiama “pero da fiore” o pero calleriana. Poi vorrei far presente che tante piante ornamentali provengono dalla Cina (es. tutte quelle che hanno come nome latino della specie “sinensis”, chinensis”, Mandshurica, mongolica, ecc.) e anche molte specie da frutto, per esempio gli agrumi (vi pare poco??, oppure chiamiamo il Citrus sinensis, il comune arancio, arancio cinese?? Senza dimenticare il te’ (Camellia sinensis)….oppure dobbiamo chiamarlo tè cinese???? e il pesco???

Dove si trovano gli alberi tagliati e quanti e quali ne vengono ripiantati
Giardini delle scuole – In 15 scuole saranno eliminate, complessivamente, 135 ceppaie. In tre istituti (la primaria Pertini, la foresteria Pertini e la secondaria di primo grado Puccini) saranno sostituiti 36 pini neri. In sostituzione verranno piantati 210 nuovi alberi di varie specie tra le quali acero campestre, carpino, frassino, quarcia, salice, ginkgo biloba.
Viale Belfiore – Saranno sostituiti 44 alberi di Pinus pinea (Pino domestico) ed eliminate sei ceppaie. Li sostituiranno nuove piante di tigli.

Viale Strozzi – Qui saranno sostituiti 7 platani e saranno eliminate 5 ceppaie. Al loro posto nuove piante di platano.

Viale Fratelli Rosselli – Qui le piante da sostituire sono 4, tutti olmi. Al loro posto sono previsti ippocastani. Saranno eliminate 2 ceppaie.

Piazza San Marco – Cinque olmi saranno sostituiti con altrettante piante della stessa specie. Sarà eliminata una ceppaia.

Piazza della Stazione – Il piano prevede la sostituzione di 20 pini domestici con altrettanti alberi della stessa specie. Saranno estirpate 15 ceppaie.

Parco delle Cascine – In riva destra e al parco delle Cascine si pianteranno 181 nuovi alberi in filare di 8 specie diverse, prevalentemente lecci (76 piante), tigli (42 piante), Olmi (31 piante), bagolari (15 piante), oltre a 120 nuovi alberi in bosco, di 23 specie arboree diverse.

Viale Corsica – Si prevede, anzitutto, l’abbattimento di 59 piante di ippocastano il cui apparato radicale risulta compromesso con conseguenti danni alla loro stabilità e innalzamento del rischio per i cittadini. Saranno reimpiantate 70 nuove piante di pero ornamentale.
Viale Guidoni – L’intervento si propone di rinnovare il patrimonio arboreo del secondo tratto del viale sostituendo le magnolie, i 92 pini neri e numerosi piccoli cespugli ad alberello. Saranno rimosse le vecchie ceppaie e reimpiantati 114 nuovi alberi (tigli argentati e parrotie).

Via Pistoiese, via Panciatichi, via di Caciolle, piazza Mattei, via Circondaria, via Cironi, via Sighele, via del Terzolle, via Morgagni, via Forlanini, via Piemonte, via Accademia del Cimento e piazza Danti via XX settembre, viale Milton e viale Cadorna – In queste strade saranno piantati, complessivamente, 89 nuovi alberi di 8 specie, ed estirpate 63 ceppaie. Qui gli alberi da abbattere sono 14. É prevista l’installazione di sistemi di protezione delle piante.

.:.

NOTE sull’Autore del suddetto testo

Fiorentino, 57 anni. Laureato in Filosofia all’Università di Firenze. Da Marzo 2010 è Amministratore Unico dell’Agenzia Fiorentina per l’Energia. È stato docente di Efficienza energetica ed energie rinnovabili per il corso Enaip 2009 e Direttore Responsabile del progetto “Conto Energia” realizzato da Amici della Terra in convenzione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, dal 2007 al 2008. Ha inoltre ricoperto diverse cariche istituzionali, è stato consigliere alla Provincia di Firenze per dieci anni, 1994-2004, dal 2006 è Presidente Amici della Terra – Toscana, Presidente Forum Energia dal 2003, membro del Consiglio Nazionale degli Amici della Terra Italia.

Note sulle foto
Per gentile concessione del Dottor Sergio Gatteschi.

—> I commenti saranno monitorati. La redazione deciderà quali pubblicare e se sono un valore aggiunto a quanto pubblicato dal dottor Gatteschi.  <<<<—-

Shortlink:

CONDIVIDI NEI SOCIAL NET

Bookmark and Share
Posted by on 12 settembre 2017. Filed under AMBIENTE, ARCHIVIO. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

You must be logged in to post a comment Login