Firenze: annaffiatura come deterrente al bivacco

Si può, come pensa di fare il sindaco di Firenze, liberare le scalinate di chiese e monumenti dal bivacco dei turisti annaffiandole? Probabilmente no. Ci chiediamo, prima di tutto, come sarebbe possibile controllare la miriade di possibili luoghi del delitto, di cui Firenze è piena, a meno di non girare in lungo e largo il centro storico con delle autobotti. Poi l’acqua è un bene prezioso, soprattutto in periodi di siccità come questo. Sprecarla non appare certo una buona mossa politica per un’amministrazione.

Inoltre c’è il problema che d’estate, siccome come è noto fa caldo (e a Firenze fa già molto caldo), il marmo e la pietra asciugano in fretta e il turista allontanato fa presto a tornare. E a meno di non instaurare una specie di sfida all’O.K. Corral, la partita per l’annaffiatore comunale è certamente persa.

Secondo noi, il problema potrebbe essere risolto in un modo molto più semplice. Con dei cartelli e delle multe. Il dubbio è che le nostre amministrazioni abbiano, in fondo, paura di turbare e stressare troppo il turista, che alla fine è pur sempre un cliente pagante. Quindi meglio scegliere soluzioni innocue, e in fondo anche folkloristiche, come quella di annaffiare i gradini. E, alla fine, qualcuno potrebbe trovare il tutto divertente e, in previsione di caldo e afa, anche salutare e rinfrescante.

Comunque, alla base, c’è un problema, che le nostre città d’arte dovranno prima o poi risolvere. Quello del numero eccessivo di turisti. Perché, forse nessuno vuole rendersene conto, esiste un rapporto superficie densità abitativa che in Italia in condizioni normali è già molto alto e che diventa, in molte zone, insostenibile nelle stagioni turistiche. Quasi nessuno vuole sentir parlare di numero chiuso. Ma è vero che le nostre città d’arte si stanno trasformando in giganteschi bivacchi, contornati di pizzerie a taglio e ristoranti con cibo costosissimo e di plastica.

Forse sarebbe l’ora di farsi venire qualche buona idea. Possibilmente risolutiva. Senza annaffiare nessuno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.