Firenze – Coverciano, Minacce e ingiurie a giornalista per sostituzione amministratore

Un giornalista residente a Firenze, ieri, domenica 15 Ottobre 2017, ha ricevuto minacce e ingiurie in una conversazione telefonica da parte di un condomino residente a Coverciano. L’oggetto del contendere è la sostituzione dell’amministratore di suddetto condominio.

Il reato di ingiuria di cui all’art. 594 c.p. è commesso da chiunque offenda “l’onore o il decoro di una persona presente”. La pena prevista è la reclusione fino a sei mesi o la multa fino a 516 euro, fatte salve le aggravanti di cui al terzo e al quarto comma se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato o se è stata commessa in presenza di più persone.

Tale condomino, avendo ricevuto copia di una mail, a lui non destinata, ha ritenuto telefonare al giornalista in quanto rappresenta la proprietà di una persona che abita in quello stabile.

Il numero di telefono, da quanto riferito dal giornalista, non era stato riferito a tale condomino, indi per cui probabilmente si ravvisa la violazione della privacy.

Per quanto inerente le minacce al giornalista è evidente che tale condomino non ha ben chiara la situazione, ma d’altronde oggi si presume di poter avere il potere della parola e dell’offesa.

Infine, due righe a memoria, per chiunque usa impropriamente il contenuto di una mail ricevuta.

Le informazioni, i dati e le notizie contenute in una comunicazione (mail) e i relativi allegati sono di natura privata e come tali possono essere riservate e sono, comunque, destinate esclusivamente ai destinatari indicati in epigrafe.

La diffusione, distribuzione e/o la copiatura del documento trasmesso da parte di qualsiasi soggetto diverso dal destinatario è proibita, sia ai sensi dell’art. 616 c.p., sia ai sensi
del D.Lgs. n. 196/2003.

Chiunque di una lista riservata ha diffuso copia della mail spedita dal giornalista, è incorso nel reato penale.

Per il documento inserito in cassetta della posta ai rispettivi condomini, compreso il proprietario di cui è rappresentato dal giornalista, c’è una violazione della privacy in quanto l’autore del documento non ha informato telefonicamente il destinatario.

Lascia un commento