[Firenze-Coverciano] Rampa garage inaccessibile, causa ponteggi (aggiornamento)

[Firenze-Coverciano] Rampa garage inaccessibile, causa ponteggi (aggiornamento)

Il fatto di cronaca sotto descritto accade presso uno stabile, documentato da un condomino, ove l’amministratore di suddetto edificio ha concesso, a dei nuovi proprietari, l’uso di uno spazio privato condominiale, per dei lavori, iniziati nell’Ottobre del 2016 con termine (scritto in apposito documento (CIE – Comune di Firenze) apposto su una colonna, di 90 (Novanta) gioni. Per tali lavori è stato montato un ponteggio adiacente ad una rampa, la quale immette i veicoli ai locali sottostanti. Le rampe di accesso, come si vede dalle foto, sono due; una di esse non permette il transito ai veicoli con una altezza oltre 1.9 metri e, pertanto, l’obbligo è nel passare dalla rampa di destra.

Su una parete di un locale, adiacente alla rampa, c’è un cartello ove si vieta il parcheggio di veicoli. Ed è proprio dov’è montato il ponteggio. Nel cartello c’è scritto: Proprietà privata. Divieto di sosta. Notte e giorno. Nel piazzale e rampe di accesso. Ecco la foto a documentazione:

Esiste altresì anche un cartello di divieto di transito al di sotto di un solaio, ai mezzi che hanno una altezza oltre 1.9 metri; pertanto l’obbligo è nella rampa senza limitazione di altezza, salvo ovviamente l’ingombro.

Secondo l’art. 1102 del Codice Civile, “ciascun partecipante può servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri partecipanti di farne parimenti uso secondo il loro diritto“.

Nel caso specifico, ci comunicano alcuni affittuari dei locali ivi sottostanti e condomini intervistati che, il diritto a farne parimenti uso, dal mese in cui sono iniziati i lavori, ad oggi (data articolo 26 febbraio 2017) non è possibile, poiché tale ponteggio continua ad ostruire l’accesso ai veicoli da quella rampa.

A tal proposito la Cassazione ha precisato che «la quota di proprietà di cui all’articolo 1118 Cc, quale misura del diritto di ogni condomino, rileva relativamente ai pesi ed ai vantaggi della comunione; ma non in ordine al godimento che si presume uguale per tutti, come ribadisce l’articolo 1102 Cc con il porre il limite del “pari uso”» (così Cass. Civ., sez. II, 7 dicembre 2006, n. 26226).

Inoltre è stato affermato che la nozione di pari uso «non va intesa nel senso di uso identico e contemporaneo, dovendo ritenersi conferita dalla legge a ciascun partecipante alla comunione la facoltà di trarre dalla cosa comune la più intensa utilizzazione, a condizione che questa sia compatibile con i diritti degli altri» (Cass. Civ., sez. II, 30 maggio 2003, n. 8808).

Quindi, a prescindere dalle quote di proprietà, ciascun condomino ha diritto di servirsi del bene comune nella sua pienezza ed interezza, consentendosi dunque anche un uso più intenso della cosa da parte di un singolo, a condizione che non ne esca pregiudicata la facoltà degli altri condomini di fare pari uso del bene.

L’amministratore, Studio Elia & Fochi, è a conoscenza delle rimostranze, il quale ha ricevuto mail sul problema sopra indicato, ricordando che, nel regolamento del condominio è scritto:
“al Capo IV°, art. 17 quanto segue – E’ vietato occupare anche temporaneamente con costruzioni provvisorie…le scale, gli anditi, ed in genere gli spazi comuni….e non deve impedire del tutto l’uso…

Si informa che, i 90 giorni previsti per il restauro dell’appartamento dei nuovi proprietari, è andato ben oltre, poichè (data aggiornamento di oggi, 20 Marzo 2017), codesta rampa è ancora montata.

Pertanto le domande all’amministratore sono le seguenti:

  • Per quale motivo concedere l’installazione di questi ponteggi nella rampa ove transitano mezzi di oltre 1.9 metri?
  • L’installazione dei ponteggi era possibile altrove ?
  • Era possibile trovare una soluzione differente, tipo ponteggio aereo ?
  • I locali dove ci sono i lavori ha delle finestre prospicienti una Via ?
  • In suddetta Via era possibile posizionare i ponteggi ? 
  • Inoltre, sapendo che c’è un divieto di parcheggiare auto vicino alla rampa, a libero accesso ai veicoli alti oltre 1.9 metri, è possibile l’uso di tale spazio condominiale per installare dei ponteggi?

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Per approfondimenti:

  • La mediazione delle controversie condominiali, Spina Giulio, Altalex Editore, 2014;
  • L’amministratore di condominio: rapporto con i condomini, responsabilità, rappresentanza – Ruolo e funzioni dopo la riforma ex L. n. 220/2012, Colonna Vincenzo, Altalex Editore, 2014;
  • Manuale del condominio riformato, Diritto sostanziale e processuale, giurisprudenza, casistica, De Giorgi Maurizio, Marvasi Corrado, Cedam, 2014;

………………

QUANTO SOPRA ESPOSTO rientra nel diritto di cronaca. Tuttavia chi vuole fare rettifiche a quanto pubblicato, deve rivolgersi al nostro consulente legale Avv. Simone Valenti – Firenze.

1 commento

  1. Mi chiedo perché codesti soggetti non si comprano una villa invece di scassare le balle nei condomini!

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