Firenze e le Cascine, I monumenti al suo interno

Quanti sono coloro che, andando alle Cascine a Firenze, si sono soffermati nel chiedersi il perché di alcuni monumenti ? Per chi proviene dal centro il primo monumento che trova è la ‘Fontana del Narciso’ , realizzata nel 1791 dall’architetto fiorentino Giuseppe Manetti. Poi troviamo la ‘Fontana Regina Vittoria di Inghilterra’ , costruita in pietra in memoria dell’amore per Firenze da parte di una colonia di inglesi, nell’ottocento. Camminando c’è una piccola grotta definita del ‘Frate’, perché è dipinto un eremita al suo interno.

Il monumento a Vittorio Emanuele II risale al 1890 e fu progettato da Emilio Zocchi per piazza Vittorio Emanuele II (attuale piazza della Repubblica), poi venne rimosso nel 1932 e portato al Parco nell’attuale sistemazione.

Cosa dire della Piramide? Un tempo era utilizzata come ghiacciaia, oggi è solo ornamentale.

Arriviamo al centro del parco e c’è la ‘Fontana delle Boccacce’ , opera di Giuseppe Manetti realizzata nel 1796, serviva ad abbeverare le mucche che pascolavano nel parco.

Le attuali ‘Pavoniere’ (Piscina) nel ‘700 non c’erano, infatti al loro posto erano ubicati due tempietti neoclassici, detti anche fagianiere, utilizzati come gabbie per gli uccelli a decoro del Parco. Accanto ad esse una palazzina, realizzata da Giuseppe Manetti, destinata alle guardie granducali.

Nel 1932 venne eretto il monumento a George Washington, chiesto dalla colonia americana a Firenze.

La Palazzina Reale o Villa Granducale costruita nel 1765, dal Granduca Pietro Leopoldo di Lorena, ospita dal 1912l’Istituto Superiore Forestale Nazionale di Firenze per decisione del Ministro di Agricoltura, Industria e Commercio, On.le Francesco Saverio Nitti. Dal marzo 2013 si chiama Scuola di Agraria.

Verso la valle dell’Arno c’è l’Anfiteatro delle cornacchie, di recente progettazione in quanto siamo negli anni ’70.

La ‘Casermetta’ è invece del 1795 e serviva per ospitare il corpo di guardia del Parco.

Abbiamo anche una ‘Colonna di Pegaso’ dedicata ad Elisa, Regina d’Etruria, sorella di Napoleone, manufatto forse di Pasquale Poccianti.

Quando passeggiate soffermatevi qualche secondo, in silenzio, al Monumento ai caduti’ che ricorda l’uccisione di 17 partigiani, rinvenuti presso questo luogo.

Arrivati alla curva del parco c’è un monumento dedicato alla memoria del giovane principe indiano Rajaram Chuttraputti di Kolhapur , stroncato da un malore a Firenze nel 1870. Il manufatto venne costruito dallo scultore inglese Fuller.

Ed infine la ‘Palazzina dell’indiano’, costruita nel 1872 come caffè pubblico.

FM

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