[Firenze] Fonderia delle Cure

[Firenze] Fonderia delle Cure

Fondata nel 1865 da Giuseppe Berta, all’inizio del Novecento aveva quaranta operai. La Fonderia delle Cure (denominata successivamente Officina di costruzioni in ferro Giovanni di Francesco Berta) è stata una azienda metallurgica italiana, attiva dalla seconda metà dell’Ottocento al secondo dopoguerra; chiuse negli anni sessanta. Prese il nome dall’area di Firenze in cui sorgeva (la zona di piazza delle Cure, vicino al torrente Mugnone) che all’epoca era fuori città e sede di numerose attività industriali, nate sfruttando il corso d’acqua: il setificio Maffei, il Mulino Biondi, le Officine Galileo, la Società Anonima Les Tramways Florentins (i primi tram di Firenze), il colorificio Romer e lo stabilimento tipografico Salani.

Nel secondo dopoguerra l’azienda entrò in crisi a causa della competizione di concorrenti nazionali ed europei. All’inizio degli anni cinquanta la crisi della Fonderia giunse a un punto di non ritorno, e la situazione finanziaria precipitò nel giro di pochi anni, al punto da causare l’intervento del neo sindaco Giorgio La Pira. Nel 1953 fu ammessa al concordato preventivo per la cessione dei beni, concordato omologato dal Tribunale di Firenze il 22 ottobre 1953, con l’affitto della fonderia alla s.r.l. “Nuova gestione Officina e Fonderia delle cure”.

A seguito del fallimento dell’azienda, dichiarato l’11 gennaio 1955, i dipendenti occuparono lo stabilimento nel febbraio successivo. Dopo un’opera di mediazione che vide coinvolti diversi soggetti, anche a causa del rifiuto degli istituti bancari interpellati di finanziare l`attività, i dipendenti costituirono una “Cooperativa Lavoratori Officina e Fonderia delle Cure”, istituita il 3 febbraio 1955; saranno sessanta operai, a rilevare l’attività aziendale.

Nel 1967 la Fonderia delle Cure abbandonò l’area fiorentina, trasferendosi a Scandicci, in via delle Sette Regole. Come molte altre lavorazioni ad alto consumo energetico, e di non alta specializzazione, nonostante le diverse commesse pubbliche, anche l’attività della fonderia cessò completamente negli anni settanta.

L’area della Fonderia delle Cure a Firenze è stata trasformata in spazi residenziali. Quella di Scandicci è stata invece ceduta e trasformata in spazi direzionali. Parte dell’archivio della vecchia Fonderia è stato donato all’Archivio di Stato di Firenze.

Fonte

Note storiche
La sua attività principale è stata costituita dalla realizzazione di opere (ringhiere, lampioni) per privati e pubblici; è ricordata per aver prodotto molti dei tombini delle città di Firenze e Roma, ancora oggi in uso. A seguito dell’uccisione del figlio Giovanni Berta, avvenuta nel 1921, il titolare fece modificare la denominazione dell’azienda, a cui venne aggiunto il nome di Giovanni.

 

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