Firenze, Gabinetto dei disegni e delle stampe

Firenze, Gabinetto dei disegni e delle stampe

La collezione del Gabinetto dei disegni e delle stampe degli Uffizi trae le proprie origini dalle raccolte medicee. La storia della collezione comincia a potersi delineare con maggiore precisione nel secolo successivo, quando una rete fittissima di documenti illustra il formarsi di quello che può definirsi il primo, vero, incontestabile nucleo della collezione attuale, riunito da Leopoldo, fratello del granduca Ferdinando II, elevato alla porpora cardinalizia nel 1667, la cui attività collezionistica affiancava nutriti e vivaci interessi letterari e scientifici.

Leopoldo si avvalse di agenti, disseminati in Italia e anche all’estero, per procurarsi i fogli dei maggiori artisti antichi e contemporanei, che andavano ad aggiungersi a dipinti, medaglie, gemme e alla famosa raccolta degli autoritratti.

Nel 1687 la collezione medicea era stata collocata definitivamente alla Galleria degli Uffizi, in una sede cioè che manifestava un carattere di edificio pubblico; un trasferimento che ne sanciva il carattere di collezione di stato, pur comportando purtroppo la dispersione di oltre quattromilasettecento pezzi, ritenuti all’epoca come di “scarto”.

Il patrimonio attuale ammonta a oltre centocinquantamila opere, tra disegni, stampe, miniature. Gli artisti rappresentati in modo più esaustivo sono i fiorentini e i toscani, con una certa prevalenza dei fogli del Quattrocento. Il solo Cinquecento è rappresentato da ben diecimila fogli. Tra i grandi nomi rappresentati nelle raccolte figurano i geni del Rinascimento, Leonardo da Vinci, Michelangelo e Raffaello, oppure i pilastri del manierismo, come Pontormo, Andrea del Sarto e Bronzino.

Wikipedia

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