Il palazzo ed è uno dei migliori esempi in città di architettura civile del pieno Rinascimento ed è infatti detto anche “della Congiura” perché la famiglia che vi risiedeva fu responsabile della cosiddetta Congiura dei Pazzi, un complotto che portò all’uccisione durante la messa in Santa Maria del Fiore di Giuliano de’ Medici ed al ferimento di suo fratello Lorenzo il Magnifico. I responsabili dell’episodio furono presto impiccati dalla folla fiorentina inferocita e inizialmente tutta la famiglia dei Pazzi fu esiliata e i loro beni confiscati.

Fu Jacopo de’ Pazzi a volere il palazzo sul luogo di alcune case appartenenti alla famiglia, e la costruzione di un così grande edificio fu probabilmente uno degli elementi di rivalità e scontro tra le ricchissime famiglie dei Medici e dei Pazzi.

L’architetto del palazzo sembra quello di Giuliano da Maiano, che vi avrebbe lavorato tra il 1458 ed il 1469, ma non manca chi ha sostenuto una partecipazione al progetto di Filippo Brunelleschi, autore della cappella Pazzi per la stessa famiglia, o di Michelozzo. Si è ipotizzato una possibile ideazione del Brunelleschi (negata però da alcuni studiosi), portata avanti da Giuliano da Maiano, lo stesso architetto che terminò la cappella in Santa Croce e che per la stessa famiglia creò villa La Loggia.

Nel periodo di Firenze Capitale (1865-1871) ospitò la loggia massonica del Grande Oriente d’Italia.

Fonte

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.