Firenze, La città declassata

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Bene non prendere per oro colato certe graduatorie. Ma certo non farà piacere ai cittadini, e nemmeno agli amministratori, vedere che Firenze è sprofondata di 22 posizioni, rispetto allo scorso anno, nella classifica delle ex-province, e città, italiane in cui si vive meglio. Secondo la rivista ItaliaOggi e l’Università La Sapienza, che hanno stilato il loro rapporto annuale, il capoluogo toscano sarebbe scivolato dal 26esimo al 48esimo posto.

Sul podio Mantova, Trento e Belluno, con il divario fra nord e sud sempre più profondo.

I parametri utilizzati sono ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, sistema salute, popolazione, tenore di vita, affari e lavoro, servizi finanziari e scolastici, tempo libero. Ripetiamo che è bene non strapparsi i capelli, anche perché alcuni di questi parametri sembrano legati alla percezione personale più che a numeri reali. Ma è certo che un crollo verticale di questo genere nessuno se lo aspettava. Vero che Firenze soffre da qualche anno della sindrome “cantiere”.

La costruzione delle linee della tramvia hanno pesantemente modificato la quotidianità delle persone. Anche la presenza dei due crateri scavati e inutilizzati, quello in viale Belfiore e quello dell’ormai ex stazione Foster, fanno pensare a una gestione della città un po’ approssimativa.

L’errore di fondo, forse, è stato quello di provare a trasformare una città tutto sommato di modeste dimensioni e a misura d’uomo in una piccola metropoli. E il futuro appare ancora difficile, se davvero tutto quello che è stato progettato verrà messo in cantiere. Dalla TAV all’aeroporto, dall’inceneritore alla terza corsia autostradale, dallo spostamento della Mercafir al nuovo stadio. Il rischio, reale, è che si scivoli ancora.

Per la cronaca, il crollo verticale riguarda anche altre grandi città. Roma cade pesantemente di 19 posizioni e anche Milano, Torino e Napoli soffrono. La prima delle toscane è Siena, quinta. Mentre anche Arezzo, Grosseto e Pisa sopravanzano il capoluogo.

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Posted by on 28 novembre 2016. Filed under ARCHIVIO, ATTUALITA'. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

One Response to Firenze, La città declassata

  1. In ambito lavorativo, Firenze, ma anche in tutta la toscana, lavora chi ha amicizie e conoscenze. Il merito è una pura illusione. Io ho 25 anni, laureato con master, ma stranamente non trovo lavoro. Mentre c’è chi abita dirimpettaio a me, figlia di un politico, lavora, mercedes, ecc. Due pesi e due misure. Uno schifo!!!

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