[Firenze] La Loggia del Grano e gli Ufficiali della Grascia

Nel 1619 l’architetto Giulio Parigi, su commissione del granduca Cosimo II, ideò il mercato del grano, un ruolo che, in passato, era stato ricoperto anche dalla chiesa di Orsanmichele. Qui infatti, già dal 1359, si svolgeva la vendita delle granaglie, ed era ormai necessario sostituire la precedente struttura, oramai inadatta alle necessità cittadine, con un edificio qualificato, destinato a mercato coperto e, al piano superiore, a deposito del grano.

Tutti i giorni non festivi quindi, al riparo delle ampie arcate, si svolgeva la compra-vendita del grano, alla presenza e sotto la diretta sorveglianza degli “Ufficiali della Grascia”. Questi cosiddetti “grascini” controllavano la qualità e la quantità del grano e delle biade, le regolarità dei prezzi e delle contrattazioni che iniziavano all’ora nona dietro il segnale degli stessi ufficiali. Si aveva molta cura che il mercato del grano non subisse alterazioni di sorta in quanto il pane, alimento base per eccellenza almeno per i ceti meno abbienti sul quale ruotava l’intera organizzazione dei pasti, fosse assicurato a tutti. Ai fornai che avessero “artefatto e guastato” il pane era comminato addirittura il carcere o il bando dalla città.

Legato al ricordo della Loggia è il vecchio detto fiorentino “a tutto spiano” che indica un’azione compiuta con totale abbondanza, cioè al massimo della misura. E lo “spiano” era appunto la misura della quantità del grano che ogni mese gli Ufficiali della Grascia o dell’Abbondanza assegnavano ai fornai per la panificazione: se non c’erano carestie o particolari scarsità del prodotto la quantità erogata con profusione era appunto quella a “tutto spiano”, mentre in caso contrario veniva ridotta a mezzo spiano o anche di meno.

Presso la loggia del Grano si riuniva una delle potenze festeggianti: il Reame della Spiga.

La Loggia del Grano di Firenze si trova in piazza del Grano, all’angolo tra via de’ Neri e via de’ Castellani (con affaccio laterale anche su via del Castello d’Altafronte), sul retro della Galleria degli Uffizi e a pochi passi da piazza della Signoria.

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