[Firenze] Muore Senza fissa dimora per assideramento; riflettiamo! (Aggiornamento)

La realtà dei “senza fissa dimora” è molto complessa e legata a numerose problematiche. I problemi concreti e le questioni esistenziali che attraversano non sono tanto difformi da quelli di tutti gli altri uomini, indipendentemente dall’estrazione sociale e dal livello culturale. I senza-fissa-dimora però, privi come sono di sovrastrutture e di schermi protettivi, qualunque questione pratica ed esistenziale viene enormemente amplificata.

Da quanto mi è stato riferito il sistema istituzionale è spesso carente di aiuti concreti. Più che reinserire socialmente i senza-fissa-dimora, spesso tende a stigmatizzarli e ad emarginarli ed è il privato sociale che deve di conseguenza intervenire nelle aree lasciate scoperte dalle istituzioni. I problemi di queste persone vengono spesso aggravati da altre conseguenze. Una tra queste è il ritrovarsi vittima del cosiddetto “blocco anagrafico”, cioè la perdita della residenza e di tutti i documenti di riconoscimento.

Non è così difficile per loro ritrovarsi in questa situazione: basta l’irreperibilità durante il censimento o ritrovarsi con la carta d’identità scaduta. Questo basta affinché una persona venga dichiarata scomparsa.

Non possedere una residenza significa non solo non poter accedere a molti servizi socio-assistenziali, ma anche il non godere di alcuni diritti fondamentali garantiti costituzionalmente, quali il diritto di voto, la possibilità di beneficiare delle pensioni di invalidità e l’accesso al Sistema Sanitario Nazionale.

Esistono a tal proposito alcuni riferimenti legislativi sia nazionali che regionali che dovrebbero essere a favore dei senza-fissa-dimora, ma constatato che praticamente la materia viene regolata dal comune, questo ha spesso interpretato restrittivamente il contenuto di tali leggi limitando il diritto di residenza.

Il Comune di Firenze indica una strada cioé, coloro che si trovano nella situazione di senza fissa dimora, ma che hanno domicilio, possono richiedere iscrizione anagrafica. Cosa deve fare il cittadino senza fissa dimora ?

1. fornire gli elementi e/o documenti utili a consentire all’Ufficio di verificare la sua effettiva situazione di persona senza fissa dimora ;

2. dichiarare un domicilio e fornire all’ufficio gli elementi necessari allo svolgimento degli accertamenti atti a stabilire l’effettiva sussistenza del domicilio stesso. (comma 3 art. 2, legge 24 dicembre 1954 n. 1228).

Il cittadino che intende chiedere l’iscrizione per “Senza Fissa Dimora” deve telefonare al contact center 055055 nei seguenti orari: dalle ore 8.00 alle ore 20.00, dal lunedì al sabato esclusi i giorni festivi per prenotare un appuntamento specificando la propria situazione di senza fissa dimora.

Gli sarà così dato un appuntamento al quale dovrà presentarsi con la documentazione richiesta. Fonte

Quanto sopra lo riteniamo impraticabile, per un senza fissa dimora, salvo il contrario.

A Firenze il problema sembrava risolto con l’ordinanza n. 7682\1995 che il sindaco ha emesso grazie alle pressioni esercitate dalle varie associazioni di volontariato.

Il sindaco, prendeva come base la LN 1228\1954 che all’art. 2 stabilisce:

«la persona senza-fissa-dimora si considera residente nel Comune ove ha il domicilio e, in mancanza, nel Comune di nascita».

Così ordinava che i senza-fissa-dimora fossero da ritenersi residenti nel comune di Firenze a patto che il Servizio Funzionale di Sicurezza Sociale potesse assicurare la permanente presenza nel territorio urbano, con l’acquisizione dei programmi d’intervento in loro favore da parte di associazioni di volontariato, enti morali o religiosi, cooperative sociali o comunque organismi che operino in campo sociale.

Grazie a questo tipo di intervento ogni persona ha avuto la possibilità di dimostrare il semplice fatto di esistere.

I soggetti interessati erano riusciti a riemergere dalla clandestinità, a riavviare percorsi di inserimento sociale o semplicemente ad uscire dal lavoro sommerso e ottenere un contratto di lavoro.

Così facendo potevano garantire la loro reperibilità e dimostrare con orgoglio di avere un’identità. Si è permesso in definitiva alle persone di potersi ricostruire una storia e grazie al possesso di un recapito poter riallacciare vecchi legami affettivi. Fonte

Poi….le successive amministrazioni hanno bloccato le concessioni. I motivi non sempre sono stati comprensibili, ma d’altronde nel corso del tempo sono avvenuti vari fatti e, piuttosto dedicarsi ai mr nessuno, appunto dei senza fissa-dimora, si è girato la faccia altrove!

Ed ecco quindi che la morte di queste persone, in particolare per freddo o, salute o fame, stride con gli art. 2 e 3 della nostra costituzione.

Dove le istituzioni sono assenti, il vuoto viene colmato da singole persone ed associazioni.

Sull’episodio di cronaca del Senza Fissa Dimora morto assiderato il 7 Gennaio 2017 ha replicato l’assessore al welfare del Comune di Firenze, Sara Funaro, che ha fatto sapere come l’uomo, “un paio di settimane fa rifiutò l’accoglienza” da parte degli operatori delle strutture di accoglienza, dalle quali era conosciuto. “Gli operatori e i volontari lo hanno incontrato molte volte; peraltro l’uomo ha trascorso lo scorso inverno nelle strutture che abbiamo messo a disposizione per l’attivazione del servizio di accoglienza invernale, dove è stato ospite l’ultima volta a marzo dell’anno scorso.”.

Per le segnalazioni di persone in difficoltà è possibile chiamare l’Albergo popolare allo 055-211632 albergo o il Centro di ascolto ai numeri 055/46389272 – 055/46389273 (Sportello del Centro ascolto Caritas in via Faentina, civico 32, aperto con il seguente orario: il lunedì e il sabato dalle 9 alle 13 e il giovedì dalle 14 alle 16) oppure inviare una e-mail all’assessorato al Welfare all’indirizzo assessore.funaro@comune.fi.it.“

Approfondimenti

http://domiciliazione.altervista.org/

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A7-2010-0233&language=IT

http://www.avvocatodistrada.it/adsriservato/Diritto%20alla%20residenza%20anagrafica/MOROZZO2009.pdf

http://www.ristretti.it/areestudio/homeless/minardi.pdf

Shortlink:

CONDIVIDI NEI SOCIAL NET

Bookmark and Share
Posted by on 7 gennaio 2017. Filed under ARCHIVIO, CRONACA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

You must be logged in to post a comment Login