[Firenze Oltrarno] Tabernacolo di Santa Rosa

Il tabernacolo di Santa Rosa si trova nei pressi di Porta San Frediano, addossato al torrino di Santa Rosa, ove deriva il toponimo dell’oratorio della Compagnia di Santa Rosa, annesso al soppresso monastero di Santa Maria in Verzaia, passato poi ai Guglielmiti di Sant’Antonio. L’oratorio fu posto in angolo alla cinta trecentesca di mura a ridosso del tortino di guardia (eretto nel 1324), perciò detto anche Cantone di Santa Rosa. Nel 1856 venne costruito un grande tabernacolo di forme neo-gotiche, che tuttora si ammira. 

La torre di guardia annessa sorge all’angolo del sistema di fortificazione, ed era detta anche Torre della Guardia, in riferimento alla sua funzione di controllo della riva d’Arno a sinistra, o Torre della Sardigna, cioè dell’immondizia, perché proprio in questa zona, fuori dalle mura veniva abbandonata la spazzatura e le carogne di animali morti.

La torre faceva da punto di collegamento delle mura che giravano ad angolo retto e risalivano l’Arno terminando alla spalletta del Ponte alla Carraia, dove c’era il cosiddetto “chiesino”, cioè l’Oratorio di Santa Maria in Carraia. Si trattava di una costruzione con cupola ottagonale e campanile a vela, con una sola campana.

La chiesa venne poi distrutta nel 1867 con la demolizione di tutto quel tratto di mura lungo la sponda sinistra dell’Arno, per costruire l’attuale lungarno Soderini. Il nome dato a questo tratto di strada sull’Arno derivò dalla presenza del palazzo del Gonfaloniere della Repubblica Pier Soderini eletto “a vita” dal 1502, perché giudicato uomo probo e imparziale, carica che mantenne però solo per dieci anni.

In un’edicola del 1856 è conservato un affresco con la Pietà coi santi Giovanni Evangelista e Maria Maddalena attribuita a Ridolfo del Ghirlandaio (inizio XVI secolo), unico dipinto rimasto sotto il porticato del vicino oratorio di Santa Rosa da Viterbo, annesso ad un antico Convento detto di San Guglielmo, entrambi demoliti nel 1743.

Nell’oratorio i membri della Compagnia di Santa Rosa si raccoglievano intorno alla sacra immagine, cui venivano attribuiti poteri miracolosi. Staccato nel 1957, l’affresco rappresenta una dolente Madonna seduta che sostiene il corpo di Cristo deposto dalla croce con a fianco San Giovanni e Santa Maria Maddalena.

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