[FIRENZE] OSPEDALE ANNUNZIATA, LICHEN SCLEROSO VULVARE: CURE SPERIMENTALI

Un trattamento sperimentale basato sulla somministrazione in via infiltrativa dermica di plasma autologo ricco di piastrine (in sigla scientifica PRP) per la cura di quelle dermatosi cutanee e a livello di mucosa note come Lichen Scleroso (LS) è stato condotto con ottimi risultati in regime totalmente ambulatoriale presso il Servizio di colposcopia e patologia vulvare dell’ospedale Santa Maria Annunziata.

Il Lichen scleroso è un disturbo che interessa l’area anogenitale, principalmente clitoride e piccole labbra, e in seguito grandi labbra e area perineale. Può manifestarsi in qualunque età anche se ha una diffusione maggiore nel periodo peri e post-menopausale ed è caratterizzato da modificazioni croniche del trofismo e della maturazione epiteliale nonché da alterazioni del connettivo.

Il sintomo prevalente è il prurito, anche continuato per molto tempo, a cui seguono bruciore, dolore spontaneo, secchezza cutaneo-mucosa, difficoltà durante la minzione (disuria) e disturbi dolorosi durante l’attività sessuale (dispareunia).
Causato da più fattori, il Lichen Scleroso si ritiene comunque che coinvolga il sistema immunitario nelle diverse fasi evolutive della malattia. In particolare si tratterebbe di una peculiare risposta immunitaria cutanea con attivazione di linfociti T e macrofagi in grado di produrre citochine ad attività collageno-sintetica, provocata dall’azione di antigene in soggetti geneticamente predisposti.

Oggetto di discussione è l’associazione tra Lichen scleroso e Carcinoma vulvare. Studi hanno infatti rilevato una presenza di LS in aree prossime alle lesione cancerigne con una frequenza che varia tra il 45 e il 60%, mentre sembra assestarsi intorno sul 6-8% l’evoluzione maligna di tale dermatosi.

Il trattamento sperimentale rigenerativo condotto fra il 2011 e il 2014 su 30 pazienti, dal dottor Riccardo Rossi, che opera nella struttura di Ginecologia di Ponte a Niccheri diretta dal dottor Alfio Frizzi, mira a ridurre o eliminare la sintomatologia, migliorando le caratteristiche di atrofia e sclerosi della malattia vulvare e tenendo sotto controllo il decorso della patologia senza ausili farmacologici. La metodica, approvata dal Comitato di bioetica della Asl di Firenze, si è basata sull’impiego di plasma ad alta concentrazione di piastrine ricche di fattori di crescita prelevato dalle pazienti con il loro consenso, che è stato nuovamente trasfuso nelle donne nelle opportune dosi terapeutiche. Come ampiamente dimostrato, sia in vivo che in vitro, il procedimento stimola la rigenerazione tissutale e modula la risposta infiammatoria locale.

Dopo l’infiltrazione vulvare tutte le pazienti hanno potuto lasciare l’ambulatorio e tornare in breve tempo alle loro attività. Nel corso del trattamento con PRP, e maggiormente a fine ciclo, si è osservato una scomparsa quasi totale della sintomatologia pruriginosa e della sensazione di secchezza cutaneo-mucosa; è anche nettamente diminuito il dolore spontaneo con parallela ripresa e miglioramento dell’attività sessuale e, di conseguenza, anche della qualità della vita di relazione.

Solitamente il Lichen scleroso, come la maggior parte delle dermatosi immunomediate, viene trattato con l’applicazione in massicce dosi di attacco e poi a scalare di mantenimento di corticosteroidi ad elevata e media potenza con azione immunosoppressiva, accompagnata dall’abbondante uso di creme emollienti. Farmaci che spesso devono essere somministrati con continuità e anche permanentemente, non di rado con effetti collaterali locali (atrofie e assottigliamenti della cute, tachifilassi, dermatiti da contatto, aggravamento di infezioni cutanee), ma anche sistemici come iperglicemia, ipertensione arteriosa, glaucoma, soppressione ipotalamo-ipofisi-adrenalinica. Peraltro la terapia cortisonica non sembra ridurre il rischio di evoluzione verso il carcinoma.

Asl 10 Firenze

Shortlink:

CONDIVIDI NEI SOCIAL NET

Bookmark and Share
Posted by on 12 maggio 2014. Filed under ARCHIVIO, SALUTE. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

You must be logged in to post a comment Login