Firenze, Tabernacolo di Santa Maria della Tromba

Il tabernacolo proviene dall’angolo tra via Calimala e piazza del Mercato Vecchio (attuale piazza della Repubblica), smantellata alla fine dell’Ottocento per far spazio ai nuovi palazzi della piazza “risanata”. Il suo nome derivava da quello di un vicolo detto “della Tromba”, ove risiedevano i “trombetti” del Comune. Era il più grande tabernacolo di Firenze, tanto che quando venne chiuso il vicolo della Tromba, venne ingrandito fino a diventare un vero e proprio oratorio, con la pittura del tabernacolo che ne decorava l’altare. Esso confinava, sul retro, con la chiesa di san Tommaso.Nel 1321 passò alla custodia dell’Arte dei Medici e Speziali, che avevano la propria sede a poca distanza. Più tardi l’oratorio venne dismesso e il vano utilizzato come bottega. Il tabernacolo venne ricostruito nel Seicento e, dopo gli sventramenti ottocenteschi, venne ricostruito all’angolo del palazzo dell’Arte della Lana, restaurato nel 1905 dall’architetto Enrico Lusini.

La lunetta affrescata, molto sciupata, venne invece ricoverata nel Museo di San Marco.

Il Tabernacolo di Santa Maria della Tromba si trova in via Orsanmichele a Firenze, su una cantonata del palazzo dell’Arte della Lana.

FONTE

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