[Firenze] Villa medicea di Careggi, La grotticina interrata

Una scala vicino al cortile porta al piano interrato, dove si trova un prezioso e raro esempio di capriccio architettonico rappresentato dalla Grotticina. Questo ambiente, fatto realizzare dal Cardinale Carlo de’ Medici nel Seicento, fu ricavato usando una parte delle cantine della villa, con la volta a botte e un’illuminazione tenue offerta da due aperture a bocca di lupo. Le grotte fantastiche infatti, tipiche del gusto manierista, si diffusero nelle ville a partire dal XVI secolo, come luogo di frescura estiva e di estroso spirito “grottesco” (parola che deriva proprio da grotta).

Questa grotta è interamente decorata da pitture con tralci di viti, fogliame, figure mitologiche e elementi vegetali. Si riconoscono sulla volta un Bacco e un’allegoria dell’Abbondanza, oltre a qualche figura di satiro. Nella parte centrale della volta si apre anche un oculo dal quale si intravede una balconata con quattro amorini. Sulla parete nord, accanto all’ingresso, si trova la grotticina vera e propria, una nicchia con incrostazioni spugnose e stalattiti ricomposte che racchiude una piccola fontana, oggi non alimentata se non in occasioni speciali.

Altro elemento di grande interesse è il pavimento, completamente ricoperto da mattonelline in maiolica originali, decorate con motivi geometrici, elementi vegetali, gigli araldici in oror su fondo blu eccetera.

Oggi la pavimentazione, in alcuni punti vistosamente compromessa, richiede l’uso di particolari copriscarpa che vengono forniti ai visitatori. Chiude il complesso decorativo della stanza l’armadio in muratura vicino alla parete opposta alla fontana, anch’esso decorato sia all’interno che all’esterno da volute.

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