[I Percorsi del BST] La sette Ponti; prima tappa: Pontassieve

Le prime testimonianze dell’abitato di Pontassieve risalgono al medioevo quando la repubblica fiorentina costruì il castello di Sant’Angelo sulla vie di collegamento con la Romagna e il Casentino. La costruzione del ponte mediceo sul fiume Sieve determinò successivamente il nuovo nome della località. Fu un importante centro agricolo, soprattutto vinicolo e sede di mercato fino alla fine dell’Ottocento primi anni del Novecento.

Nella seconda metà del Trecento, nella ‘terra sive castri Sancti Angeli’, uno dei capisaldi militari dello stato fiorentino.

In questi anni la costruzione delle linee ferroviarie Firenze-Arezzo prima e Firenze-Borgo San Lorenzo poi permisero lo sviluppo di Pontassieve anche come polo industriale con la creazione delle importanti officine ferroviarie delle FS (adesso parzialmente in disuso), cantine vinicole, vetrerie (convertite in centro commerciale) e cementifici (in semi disuso). Durante la seconda guerra mondiale il nodo ferroviario e l’abitato adiacente furono ripetutamente bombardati dall’aviazione alleata.

La ricostruzione operata nel dopoguerra vide la rinascita di Pontassieve come principale centro della Valdisieve che primeggia per la produzione di artigianato di qualità, tra cui il settore della pelletteria.

FONTE

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