Il caso del Protocollo di Amicizia tra Sarroch e Gagra

Il caso del Protocollo di Amicizia tra Sarroch e Gagra

gagra_georgiaGagra, nell’ottobre del 1992, è stata infatti la sede della più importante battaglia della Guerra tra abkhazi, russi e georgiani. Una battaglia che, con la sconfitta dell’esercito georgiano, indirizzò l’esito finale del conflitto. L’episodio, tuttavia, si caratterizzò per delle brutalità inflitte dai vincitori del fronte separatista abkhazo che infierì nei confronti di donne, uomini e bambini, che decisero di non scappare dalle proprie case. Secondo quanto riportato da Human Right Watch, i georgiani rimasti a Gagra e nei villaggi circostanti furono sottoposti ad una spietata campagna di rappresaglia orchestrata dal Signore della Guerra ceceno Basayev e dai militanti separatisti dell’Abkhazia [The HRW 1995, p. 26]. I georgiani che avevano resistito alla pulizia etnica furono assassinati e torturati, le donne violentate e i bambini stuprati e massacrati. In base a diverse testimonianze, migliaia di civili georgiani furono prelevati dalle proprie case, ammassati nello stadio centrale di Gagra, giustiziati per decapitazione e sepolti in una fossa comune. Come se ciò non bastasse, si infierì sui corpi di alcuni di loro e le loro teste furono impiegate come palloni da calcio in un macabro incontro calcistico [Murphy, Paul J. (2004), The Wolves of Islam: Russia and the Faces of Chechen Terror. Brassey’s, p. 15].

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