Il Ginnasio dei Vosgi

Il canonico dell’ordine dei Chanoines di Saint-Die, Gautier Lud, letterato e scienziato, ed appassionato di astronomia e di geografia, resta affascinato dai racconti delle recenti scoperte geografiche: nell’aprile del 1500, infatti, Pedro A. Cabral aveva scoperto il Brasile, e un anno dopo Amerigo Vespucci aveva compiuto il suo secondo viaggio nelle Americhe. Grazie all’appoggio di Renato II, duca di Lorena, il canonico riunì un cenacolo di studiosi, in seguito chiamato “Ginnasio dei Vosgi”. Ne facevano parte lo stesso canonico, suo nipote Nicholas Lud, segretario del duca Jean Basin de Sandaucort, latinista, poeta e proprietario della stamperia che pubblicherà le loro opere; Mathias Ringmann, teologo e matematico, e Martin Waldseemüller, canonico e stimato cartografo. Nel 1507 questo gruppo di studiosi decide di stampare una nuova edizione della Geografia di Tolomeo, per la quale disegnarono e stamparono una nuova mappa dell’Universalis Cosmographie, che, in un colpo solo, sconvolse tutte le cognizioni geografiche dell’epoca. Nella mappa, infatti, figuravano molti territori e particolari che verranno ufficialmente scoperti soltanto diversi anni dopo; ad esempio, risulta già delineata la Florida, che verrà scoperta soltanto nel 1513 da Juan Ponce de Leon, oppure è segnata la Cordigliera delle Ande, scoperta (e solo in parte) ancora nel 1513. A quali informazioni ebbero accesso i componenti del Ginnasio dei Vosgi per realizzare un’opera talmente anticipatrice da non poter essere né compresa, né accettata dai cartografi loro contemporanei? Si sa che, grazie all’appoggio di Renato II presso Re Manuel di Portogallo, il canonico Lud ebbe accesso agli archivi segreti di Lisbona. Pare che in questi archivi fossero custoditi delle antiche mappe disegnate da navigatori dell’Ordine di Cristo, erede e custode della sapienza dei Cavalieri Templari. Lo stesso Cabral ne faceva parte. Non è la prima volta che il nome dei Templari viene associato a conoscenze geografiche avanzate per la loro epoca. Già Cristoforo Colombo arrivò in America a bordo di tre caravelle sulle cui vele spiccava la croce rossa templare, e si ha notizia della scoperta, al largo delle coste di Terranova, di alcuni cannoni veneziani del XIV sec., che dimostrerebbero come sia avvenuta, nel 1397, una spedizione navale congiunta di navi scozzesi e veneziane, comandata dal nobile conte templare Henry Sinclair, affiancato dal nobile veneziano Antonio Zeno. Fra i documenti della mappa realizzata dal Ginnasio nel 1507, compare una strana marca tipografica costituita da una circonferenza in cui è inserita una Tau rovesciata (noto anche come “mappamondo a T”, per la forma che nel Medioevo si credesse avere la Terra) sormontata da una doppia croce di Lorena, simboli già utilizzati con precisi significati esoterici sia dai Templari, sia dall’Ordine di Cristo.

Il testo sopra pubblicato è presente in due rispettivi siti web, ma non sappiamo chi è l’autore; di conseguenza indichiamo entrambe le fonti:
.: Riccardo Brunetti
.: Angolo Hermes 

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