[Inchiesta] La Pedopornografia a Firenze e dintorni nel mondo

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La LEGGE 6 febbraio 2006, n.38 ha modificato l’articolo 600 del Codice Penale, inasprendo le pene: Art. 600-ter.Pornografia minorile. Chiunque, utilizzando minori degli anni diciotto, realizza esibizioni pornografiche o produce materiale pornografico ovvero induce minori di anni diciotto a partecipare ad esibizioni pornografiche e’ punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da € 25.822 a € 258.228.

Alla stessa pena soggiace chi fa commercio del materiale pornografico di cui al primo comma.

Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui al primo e al secondo comma, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, distribuisce, divulga, diffonde o pubblicizza il materiale pornografico di cui al primo comma, ovvero distribuisce o divulga notizie o informazioni finalizzate all’adescamento o allo sfruttamento sessuale di minori degli anni diciotto, é punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da lire cinque milioni a lire cento milioni.

Chiunque, al di fuori delle ipotesi di cui ai commi primo, secondo e terzo, offre o cede ad altri, anche a titolo gratuito, il materiale pornografico di cui al primo comma, e’ punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa da € 1.549 a € 5.164.

Nei casi previsti dal terzo e dal quarto comma la pena e’ aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale sia di ingente quantità.

Art. 600-quater.Detenzione di materiale pornografico

Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste dall’articolo 600-ter, consapevolmente si procura o detiene materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni diciotto, e’ punito con la reclusione fino a tre anni e con la multa non inferiore a €1.549.

La pena e’ aumentata in misura non eccedente i due terzi ove il materiale detenuto sia di ingente quantità.

Art. 600-quater.1.Pornografia virtuale

Le disposizioni di cui agli articoli 600-ter e 600-quater si applicano anche quando il materiale pornografico rappresenta immagini virtuali realizzate utilizzando immagini di minori degli anni diciotto o parti di esse, ma la pena e’ diminuita di un terzo.

Per immagini virtuali si intendono immagini realizzate con tecniche di elaborazione grafica non associate in tutto o in parte a situazioni reali, la cui qualità di rappresentazione fa apparire come vere situazioni non reali.

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La pedopornografia viene spesso erroneamente confusa con la pornografia minorile, ossia il materiale pornografico in cui sono coinvolti individui che, pur non avendo ancora raggiunto la maggiore età, hanno già subito le trasformazioni fisiche e mentali proprie della pubertà. Tale confusione nasce probabilmente dal fatto che in molte legislazioni, tra cui quella italiana, viene considerata illegale e punita non la pedopornografia in quanto tale, ma più in generale qualsiasi forma di pornografia minorile, ossia la produzione, distribuzione e detenzione di materiale pornografico coinvolgente minori.

Vi è inoltre da considerare che, a seconda delle interpretazioni nazionali, anche prodotti della fantasia, quali fumetti o opere artistiche, possono essere ricondotte alla pedopornografia. Ad esempio, secondo il “Protocollo facoltativo alla Convenzione di New York” del 2000, è definibile pedopornografia “qualsiasi rappresentazione di fanciulli, indipendentemente dal mezzo utilizzato, coinvolti in attività sessuali esplicite, reali o simulate, e qualsiasi rappresentazione di organi sessuali di fanciulli a scopi prevalentemente sessuali”.

Va notato che la pedopornografia, come molte altre attività criminose, ha alle spalle un consistente giro di denaro. Sono frequenti le critiche rivolte ai fornitori di spazi Web, di servizi di accesso e di indicizzazione del contenuto di non attuare politiche di controllo e censura realmente serie, sottovalutando più o meno volutamente il problema.

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Come segnalare correttamente

Quando vi capita di incontrare materiale pedopornografico in Internet, potete segnalarlo alle associazioni che si occupano da diverso tempo di questo fenomeno, in collaborazione con organi di polizia internazionale (Interpol).
Una delle più efficaci e attive è sicuramente SaveTheChildren, che nel suo sito Stop-it.org garantisce la possibilità di segnalare i reati di questo genere nel più completo anonimato. Altrettanto attivo il sito di 114 Emergenza Infanzia, gestito da Telefono Azzurro e promosso dal Ministero delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero della Solidarietà Sociale, il Dipartimento Politiche per la Famiglia, il Dipartimento per i Diritti e le Pari Opportunità, a cui è possibile rivolgersi anche telefonicamente per informazioni.

Come comportarsi su Facebook

Conosciamo bene i meccanismi di segnalazione su FB, famosi oramai per la loro evidente inefficacia nella lotta a questi (e altri) fenomeni. Chi pubblica materiale del genere ha uno scopo: la sua diffusione più ampia possibile, alla ricerca di persone che ne condividano (moralmente e fisicamente) i contenuti. Quindi, anche se rimaniamo turbati profondamente da ciò che occasionalmente vediamo, NON PUBBLICIZZIAMO PROFILI, GRUPPI E PAGINE tramite condivisioni o link visibili da tutti (su pagine o gruppi che si vogliono sostituire agli organi preposti alla nostra tutela). Se vogliamo, DENUNCIAMO e basta. Sarà compito delle strutture istituzionalmente abilitate procedere all’identificazione delle persone che compiono tali reati; per facilitarne il compito, NON SEGNALATE IN ALCUN MODO IL PROFILO, che risulterebbe poi difficile da rintracciare, in caso di oscuramento o blocco.

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Cosa si fa effettivamente per la prevenzione della pedopornografia su Internet ? Secondo noi poco…rispetto al porcaio che esiste su Internet. Basta fare un giro sui motori di ricerca, ma anche su piattaforme video più o meno note per trovare il porcaio.

LE NOSTRE DOMANDE SUL PORNO SONO SEMPRE LE STESSE DAL 1994:

  1. Perché non si inibiscono i siti web contenenti queste foto pornografiche di minorenni ? 
  2. Per quale motivo tutto è lasciato al libero uso di chi ne usufruisce, sapendo il danno che provoca agli adolescenti ? 
  3. Perché non si obbliga i motori di ricerca a non indicizzare i siti web porno che possono contenere immagini anche pedopornografiche ?
  4. Per quale motivo piattaforme come Youtube pubblicano video di minorenni, e quando segnalati rimangono on line sino a quando non c’è una denuncia di una autorità ? 
  5. Per l’Italia eliminare il problema della pornografia e del sesso reale, alla radice, significherebbe arrestare ben 9 milioni di italiani che ne sono fruitori ? 
  6. I siti porno generano una quantità di traffico superiore a quella della maggior parte degli altri siti web come Google e Facebook. Quali sono i metodi efficaci di contrasto?

Basandosi sui dati di Doubleclick Ad Planner di Google (uno strumento per inserzionisti pubblicitari per valutare la rilevanza di un sito web), ExtremeTech ha estrapolato alcune cifre su due dei maggiori portali di porno online. Risultato ? IMPRESSIONANTE!!! Leggete…

I pornofili spendono fino a 20 minuti per ogni visita ai siti web porno. Questo si traduce in maggiori incassi pubblicitari (la vera gallina delle uova d’oro per il porno online): si stima che ogni anno i gestori di siti web a luci rosse incassino fino a 3 miliardi di dollari di soli inserzioni pubblicitarie. Un bottino niente male.

Per non parlare delle pagine visitate ogni mese. Un sito porno può arrivare sino a 4,4 miliardi: tre volte tanto il risultato di CNN o ESPN (due dei maggiori portali informativi mondiali) e il doppio del social network Redditt.

Se andiamo a tradurre questa cifra in quantità di dati trattati, scopriamo che da quei server transitano ben 29 petabyte di dati ogni mese (un petabyte equivale a 1.000 terabyte e 1 terabyte equivale a 1.000 gigabyte).

Secondo una indagine di DAILYBEST i siti pornografici online sono 4 milioni e 200 mila, il 12% dell’internet. Ogni giorno vengono spedite 2 miliardi e mezzo di email pornografiche, che compongono l’8% delle email totali. Il 90% dei ragazzi dagli 8 ai 16 anni ha visto del porno online. Nove su dieci bambini in età tra gli 8 e i 16 anni sono entrati in contatto con la pornografia su internet. Nella maggior parte dei casi i siti sono stati raggiunti senza intenzionalità, spesso durante lo svolgimento dei compiti, cercando parole oppure foto all’apparenza innocenti. L’età media per la prima ricerca pornografica online: 11 anni. L’80% dei ragazzi tra i 15 e i 17 anni, ha visualizzato molteplici siti hard-core. Il 42,7% degli utenti di internet guarda la pornografia online.

DONNE E PORNO
Google Analytics racconta una realtà più “rosa”: il 35 per cento degli utenti sono donne, con un trend in costante ascesa.

ECONOMIA
L’indotto della pornografia online negli Stati Uniti è di 13 milardi e 300 milioni di $ (11 milardi e 323 milioni di €). Pagine pornografiche online: 420 milioni. Il numero delle ricerche online a sfondo pornografico, dall’inizio del 2014: 1 miliardo 862 milioni 504 mila 898. E si moltiplica minuto per minuto. Le ricerche giornaliere tramite motore di ricerca riguardanti la pornografia sono 68 milioni, il 25% delle ricerche totali.

Il bacino di mercato, stimato da Fortune, racconta di 221 miliardi di dollari nel Mondo, mentre in Italia, secondo la relazione tecnica allegata all’introduzione della Porno Tax in Parlamento, è attorno ai 1.5 miliardi di euro: in crescita.

Sempre da Fortune, il “porno-business” globale è passato dai 97 miliardi di dollari del 2006 ai 145 del 2010. Anche in questo campo i paesi emergenti hanno il loro peso: a novembre scorso, Hsbc ha dato alla Cina la stelletta di primo mercato mondiale, con un fatturato hard di 48 miliardi di dollari, altra storia rispetto ai “soli” 27 del 2006. Mentre tra il 2008 e il 2011 gli abbonamenti ai siti pornografici provenienti dai Bric (Brasile, Russia, India e Cina) sono cresciuti del 120%.

VOGLIAMO PARLARE ANCHE DEI SITI MEDICI O SIMILI che pubblicano immagini e foto in articoli ove si ritraggono adolescenti ? Chiudiamo anche questi siti web visto che sono in contrasto alla legge della privacy e possono istigare l’aumento eccessivo di dopamina nel cervello ?

A chi legge ogni riflessione personale. 

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Come IDENTIFICARE UN PEDOFILO ? Leggete questo decalogo: http://it.wikihow.com/Identificare-un-Pedofilo

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FONTI VARIE

Wikipedia

Facebook
Masturbazione compulsiva
Deficit erettile e mancanza del desiderio: quanto è dannosa la pornografia online?

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Posted by on 14 novembre 2016. Filed under ARCHIVIO, INCHIESTE. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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