Ista est Regula Militaris Ordinis

Ista est Regula Militaris Ordinis

Magnum Beigli Chronicon, redatto in occasione dell’incoronazione di Guglielmo d’Olanda a rè dei Romani, nel quale si legge: Regala Militaris Ordinis prcescripta Wilhelmo, cum in Regem Romanorum eligeretur a Principibus Imperi in Cominjs Coloniensibus. Anno Domini MCCXLVII. Dominus autem Cardinalis in Pontìfìcalibus assistens omamenns eidem Armigero dixit, secundum Etymologiam nominis, quod Miles esse debeat.-Magnanimus in adversitate.- Ingenuus in consanguineitate.- Largifluus in benestate.- Egregius in Curialitate.- Strenuus in virili peditate.Sed antequam votimi luce professionis facias cum matura deliberatìone, lugum Regulce prius audias.

Traduzione:
Regola dell’Ordine Militare prescritta da Guglielmo quando fu eletto Rè dei Romani dai Prìncipi dell’Impero nel congresso di Colonia nell’anno del Signore 1247. Il Signor Cardinale, che assisteva in paramenti pontificali, disse a colui che secondo l’etimologia del nome si chiama l’Armigero, come debba essere il Cavaliere:- magnanimo nelle avversità,- generoso con la parentela,- abbondante di onorabilità,- distinto tra le autorità, – coraggioso nella milizia.Precisando: Prima che tu, con matura deliberazione, emetta il voto della tua professione, ascolta il giogo della regola.

I. Inprimis cum devota recordatione Dominicoe passionisMfssam quotiate audire.
II. Pro fide Catholica corpus audacter exponere.
III. Sanctam Ecclesiam cum ministris eius a quibusdam grassatoribus liberare.
IV. Viduas, pupillos, ac orphanos in eorum necessitate protegere.
V. Iniusta bella vitare.
VI. Iniqua stipendia renuere.
VII. Pro liberatìone cuiuslibet innocentis duellum mire.
VIII. imperatori Romanorum, seu eius patrocinio reverenter in temporalibus obedire.
IX. Rempublicam illibatam in vigore suo permittere.
X. Bona Feudalia Regni, ve!Imperi}nequaquam alienare.
XI. Ac irreprehensibiliter apudDeum, et homines in hocMundo vivere.

Traduzione
I. Innanzitutto ascoltare devotamente, ogni giorno, la Messa memoriale della Passione del Signore.
II. Esporre audacemente il corpo per la fede cattolica.
III. Liberare la Santa Chiesa con i suoi ministri da qualsiasi brigante.
IV. Proteggere nelle loro necessità le vedove, i fanciulli, gli orfani.
V. Evitare le guerre ingiuste.
VI. Rifiutare le ricompense ingiuste.
VII. Battersi in duello per la liberazione di qualsiasi innocente.
VIII. Obbedire rispettosamente, negli affari temporali, sia all’Imperatore dei Romani, sia alla sua autorità.
IX. Conservare lo Stato integro nel suo vigore.
X. Non alienare mai i beni feudali del Regno o dell’Impero.
XI. Vivere in questo mondo in modo irreprensibile al cospetto di Dio e degli uomini..

Fonte: Priorato Melitense O.S.J.

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