Italia, Salute: Corte Strasburgo ammonisce per sangue infetto

Italia, Salute: Corte Strasburgo ammonisce per sangue infetto

Lo Stato italiano dovra’ pagare gli indennizzi alle persone infettate da trasfusioni di sangue o da prodotti da questo derivati. Lo ha deciso la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo. Lo Stato dovra’ quindi versare a tutti gli infettati l’idennita’ integrativa speciale prevista dalla legge 210/1992, si legge sul sito web della Corte. La Corte ha quindi accettato il ricorso di 162 cittadini italiani, tutti contaminati da virus contratti dopo trasfuzioni di sangue o emoderivati negli anni ’80 e ’90. Queste persone non erano riuscita ad ottenere dallo Stato italiano una rivalutazione annuale della parte complementare del risarcimento stabilito. Secondo i giudici di Strasburgo, l’adozione da parte del governo del decreto legge d’urgenza n. 78/2010 sulla questione della rivalutazione viola il principio dello Stato di diritto e del diritto dei ricorrenti a un processo equo. Il decreto aveva stabilito l’impossibilita’ di rivalutare la parte complementare dell’indennita’. In precedenza, nel 2005, la Cassazione aveva stabilito che le due parti dovevano essere rivalutate ogni anno in base all’inflazione. Una interpretazione rivista quattro anni piu’ tardi, quando la Cassazione ha indicato come rivalutabile solo la parte fissa dell’indennita’.

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