La storia della Toscana

La storia della Toscana abbraccia un lunghissimo periodo di tempo, che spazia dalla preistoria ai giorni nostri, risultando fondamentale dal Medioevo in poi per la nascita della lingua italiana. Le prime tracce certe della presenza umana risalgono al II millennio a.C., grazie al rinvenimento di resti di villaggi su palafitte risalenti all’età del bronzo e quella del ferro, venuti alla luce in varie zone della regione. Tra il X e l’VIII secolo a.C., l’età del ferro trova la sua massima espressione nella civiltà villanoviana.

Verso il IX secolo a.C. appaiono le prime testimonianze della presenza, in tutto il territorio dell’Italia Centrale, della popolazione etrusca. I Rasna o Rasenna, come secondo la maggior parte degli storici si chiamavano tra loro, dominarono il territorio per molti secoli, ed è da essi, che l’attuale regione prese il nome di Etruria.

Il culmine dello splendore della civiltà etrusca fu raggiunto attorno al VI secolo a.C., con possedimenti che andavano dalla zona settentrionale della Pianura Padana alla Campania: furono costruite strade, tra le quali si sono ben conservate le Vie Cave (tra Sovana, Pitigliano e Sorano), realizzarono un maestoso complesso sacro termale in località il Bagnone a Sasso Pisano, vennero bonificate alcune paludi ed edificate importanti città toscane, come Pisa (secondo la leggenda – ed è ancora da considerarsi tale – fondata dal popolo greco dei Pisani, e quindi città e porto greco, naturalizzato etrusco), Arezzo, Chiusi, Volterra, Populonia, Vetulonia e Roselle, oltre all’ultima importante scoperta, ancora anonima, sorta in prossimità di Prato.

II livello di civiltà raggiunto da questo grande popolo è testimoniato dalle interessanti similitudini – inconsuete per il Mediterraneo del tempo- tra i diritti degli uomini e quelli delle donne e ponendo fondamentali basi per l’urbanistica romana.

PRIMA PARTE

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