Arcidosso sorge alle pendici del versante occidentale dal monte Amiata, ai margini dei grandi boschi che salgono sino alla vetta del monte. Per la sua vastità, il territorio comunale appare caratterizzato da aree molto varie tra di loro: si va dalla parte alta della montagna (1.600 metri circa) alle vallate che gradualmente scendono verso la Maremma. Le origini del paese sono molto antiche, anteriori all’anno mille, e fu possedimento di una delle famiglie medievali più potenti e ricche, gli Aldobrandeschi. Il nome di Arcidosso viene menzionato per la prima volta in un documento del 4 marzo 860. Il nome deriva probabilmente dai sostantivi latini arx e dossum, che significano rispettivamente fortezza e dosso.

La storia “esoterica” della città è ben occultata, ma per chi conosce i simboli diventano visibili in tutto il paese, comprese le mura del castello, evidenziando la presenza di una Domus templare.

Tutto questo è molto evidente, sia osservando accuratamente le mura esterne dello splendido castello aldobrandesco sia al suo interno dove scritte incomprensibili ed alta simbologia rivelano un grado di sapere elevato appartenuto solo alla cerchia più interna dei cavalieri templari.

Persino le case del paese, che a spirale sale sino al castello, sono zeppe di simboli templari come croci e bafometti che sono a guardia di questo sapere che non può essere infranto se non dai cuori più puri e da scritte risalenti a tempi anteriori il medioevo dove lo spazio ed il tempo coincidono.

Fonte: parcoamiata

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