Le 10 domande di Nardella sulla Tav

talpa-tavNardella chiama e Ferrovie risponde. A Firenze la Tav continua a occupare le prime pagine dei giornali con le dieci domande rivolte dal sindaco all’ad di Rfi (Rete ferroviaria italiana). Domande sul futuro dell’alta velocità nel capoluogo toscano. Sì, perché le Ferrovie non rinunciano certo al progetto. Rinunciano solo alla Foster perché commercialmente non vantaggiosa.

Sarà Santa Maria Novella la stazione di scambio fra i treni regionali e l’alta velocità, ma il traffico rimarrà in superficie. Niente stazione sotterranea perché i treni dovrebbero passare sotto il centro e i lavori di ampliamento sarebbero troppo gravosi. Del resto le nuove tecnologie permettono di diminuire, senza problemi, la distanza fra un treno e l’altro da 5 a 3 minuti.

Per quanto riguarda i lavori della galleria, si ricomincerà appena arriveranno dal ministero le risposte sul destino delle terre di scavo. Il tunnel servirà per i convogli che non fermano a Firenze.

La tratta dovrebbe essere da Campo di Marte a Castello, più o meno sette chilometri e mezzo. Si prevede anche la costruzione di due nuove stazioni in viale Guidoni e a San Salvi. E si prospetta di aumentare il traffico regionale da 400 a 800 treni al giorno. Il destino della ex Foster lo deciderà il Comune, anche se le Ferrovie collaboreranno con tutti i soggetti interessati.

In sostanza la talpa − e molti fiorentini non ne saranno contenti − presto ricomincerà a scavare. Non si sa se sarà quella che oggi sta arrugginendo a Campo di Marte oppure se se ne dovrà comprare un’altra.

Sulla trasformazione della Foster, come detto, deciderà il Comune ma resta da capire perché Ferrovie non abbia capito prima che il progetto non era vantaggioso. Del resto tutte le stazioni Tav sono economicamente poco appetibili se utilizzate solo per i passeggeri dell’alta velocità. Che spesso, come i treni su cui viaggiano, corrono veloci e non si fermano nemmeno a prendere un caffè o il giornale.

Non sappiamo se Nardella sia soddisfatto o meno delle risposte avute. La sensazione però è che il sindaco dovrà fare buon viso a cattivo gioco. Forse le decisioni sulla Tav sono stata prese ai piani altissimi e a lui non resterà che prenderne atto. Provando anche a rassicurare i cittadini. Soprattutto sul fatto che scavare tunnel in tempi di terremoto non sia poi così pericoloso.

Duccio Magnelli

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Posted by on 31 ottobre 2016. Filed under ARCHIVIO, ATTUALITA'. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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