Lingua yiddish

Lo yiddish (ייִדיש yidish o אידיש idish, letteralmente: “giudeo/giudaico”) o giudeo-tedesco è una lingua germanica del ramo germanico occidentale, parlata dagli ebrei originari dell’Europa orientale. È parlata da numerose comunità in tutto il mondo ed è scritta con i caratteri dell’alfabeto ebraico. La lingua trae le sue origini dalla cultura degli ebrei ashkenaziti, sviluppatasi nel X secolo in Renania, e poi diffusasi nell’Europa centrale e orientale. Nell’uso comune, tale lingua era definita מאַמע־לשון (mame-loshn = “lingua madre”), per distinguerla dall’ebraico biblico e dall’aramaico, generalmente definiti entrambi come לשון־קודש (loshn-koydesh = “lingua sacra”). Il termine yiddish non fu molto usato per definire la lingua e la sua letteratura, per lo meno fino al XVIII secolo. È stato anche proposto che l’origine del substrato germanico dello yiddish sia di fatto il gotico, che dai secoli IV al XVII sopravvisse in Ucraina (Gotico di Crimea, parlata dai Goti di Crimea). L’elemento ebraico sarebbe entrato nello yiddish al tempo della conversione all’ebraismo dei kazari, dominatori di quell’area geografica fino al XIII secolo, avvenuta verso il V-VI secolo, ma questa teoria non è accettata dalla maggior parte degli studiosi.
Un’altra teoria è che lo yiddish derivi dalla parlata degli abitanti slavi e baltici dell’area polacca, i quali si convertivano o si spacciavano per ebrei per non venire rapiti e venduti come schiavi, cosa non rara in quelle zone durante tutto il Medioevo.

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