Lo SMOM è un Ordine Cavalleresco Cattolico di Protezione Papale

La storia ci racconta che i pochi Cavalieri rimasti in Italia, i quali avevano scelto la “protezione papale”, si riunirono sotto la direzione del Principe Tommasi, il quale si nominò loro Gran Maestro, ottenendo poi l’avallo del Papa Pio VII, e costituendo in tal modo un nuovo Ordine cavalleresco prettamente cattolico ( detto in seguito S.M.O.M. ), sotto diretto controllo del Papato.

Tale nomina e conseguente pretesa di discendenza dall’Ordine originario non trovarono alcun riconoscimento all’epoca dei fatti ( a esempio nel già nominato Trattato di Amiens ), per cui si può legittimamente affermare che il Principe Tommasi fu non il 71° Gran Maestro del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme – come l’Ordine Papale ha sempre ostentato per assurgere al ruolo di ” legittimo ” continuatore dell’Ordine originale – bensì il 1° Gran Maestro di tale nuovo Ordine Militare.

Storicamente lo SMOM non può pertanto considerarsi altro che una organizzazione cavalleresca, riservata esclusivamente ai cattolici, non a carattere ecumenico come il Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme ­Cavalieri di Malta che, non a caso, aveva avuto come Gran Maestro l’ortodosso e sposato Zar Paolo I; una organizzazione cavalleresca creata dalla Chiesa Cattolica e poi da essa successivamente riconosciuta rendendola autonoma nell’ambito delle proprie prerogative, ma senza alcun legame storico-giuridico con l’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme – Cavalieri di Malta.

Per tutto il secolo XIX, il Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme mantenne un atteggiamento prudente, preferendo rimanere presso la Corte Imperiale Zarista, unica pronta a prestargli soccorso nel momento del bisogno, piuttosto che riavvicinarsi a quell’Europa cattolica che non lo aveva difeso, soprattutto per paura delle spinte anticlericali che in quel momento dominavano, avendo la Francia come prima ispiratrice.

Una scelta aggravata dalla crisi seguita alla Rivoluzione di Ottobre che, tuttavia, non mette in discussione i presupposti giuridici e storici del Sovrano Ordine di San Giovanni di Gerusalemme – Cavalieri di Malta, come dimostra il citato Trattato di Amiens che non fa alcun riferimento al nuovo Ordine Papale, che pure era già nato un anno prima.

Protagonista di quell’accordo con le potenze europee fu soltanto l’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme protetto dallo zar di Russia, diretto partecipe di quell’accordo con Regno Unito, Francia, Spagna, Austria e Prussia.

Nessuna concorrenza, quindi, fra i due Ordini, se non quella del riconoscimento, anche a livello giudiziario, della diversità storica e della rappresentanza formale e sostanziale che ne è derivata e ne deriva. Non a caso, nel 1859, Francesco II re delle Due Sicilie riconosce, attraverso la documentazione dell’Archivio Reale, con riferimento ad una precisa Famiglia, il ” Cristianissimo Ordine di San Giovanni Gerosolimitano, detto di Malta, sino da prima del 1400 “.

E un altro documento di Casa Borbone, del 1835, precisa che gli ordini cavallereschi riconosciuti sono: quelli papali, quelli ” dell’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni, detto ” militense “, e quelli del Militare Ordine del Collare di Santa Agata.

Nessun richiamo allo SMOM neppure nella documentazione di una Casa regnante legata al Potere papale.

Fonti storiche

Documento interessante: http://presidenza.governo.it/ufficio_cerimoniale/pubblicazioni/OrdiniCavallereschiSantaSede_20150331.pdf

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