Montemurlo, Mensa scolastica: gli avanzi alle colonie feline

La lotta allo spreco alimentare, nel Comune di Montemurlo, parte dalle mense scolastiche. Da alcuni giorni gli avanzi di cibo, infatti, non finiscono più nel cassonetto, ma, grazie ad un accordo con il Comune, vengono ritirati da alcune volontarie animaliste per dare da mangiare ai gatti delle cinque colonie feline del territorio regolarmente censite. Tra Oste, Montemurlo – La Rocca e Bagnolo sono un centinaio i gatti da sfamare giornalmente, più qualche cane che ha trovato ospitalità nelle colonie. Per ora il ritiro del cibo avviene solo alle scuole di Oste e Bagnolo, ma in futuro potrebbe coinvolgere altri istituti. Le forze in campo, infatti, sono limitate. Tre le volontarie che si occupano con continuità degli amici a quattro zampe e che ogni giorno si alternano nel ritiro del cibo avanzato: Antonella Ferrante, Isabella Fuligni e Cinzia Rosadini.

« Abbiamo accolto con favore la richiesta delle “gattare” che seguono le colonie feline di Montemurlo. Da tempo il Comune sta cercando di ridurre lo spreco di cibo nelle mense scolastiche, anche attraverso particolari scelte distributive, come il self service alla scuola media. Siamo quindi contenti che gli avanzi possano essere utilizzati per l’alimentazione animale. – spiega l’assessore alla pubblica istruzione, Rossella De Masi – Inoltre, in seguito alla legge del 2016 contro lo spreco alimentare, i nostri uffici stanno verificando se il cibo residuo possa essere ritirato anche da associazioni di volontariato per la distribuzione a persone indigenti. A questo proposito il consiglio comunale ha approvato uno specifico ordine del giorno. Purtroppo, però, fino ad oggi le norme igieniche e di trasporto molto stringenti hanno impedito che questi tentativi si concretizzassero».

Il “Regolamento comunale per la tutela ed il benessere degli animali”, di cui il Comune di Montemurlo si è dotato fin dal 2008, prevede la possibilità per le associazioni animaliste e per i privati cittadini che gestiscono strutture di ricovero per animali d’affezione e colonie feline, di rivolgersi alle mense delle scuole o di aziende private, per il prelievo di residui e delle eccedenze di cibo (cotto e crudo) non entrati nel circuito distributivo di somministrazione e di generi alimentari non consumati. Naturalmente, il ritiro avviene nel rispetto delle vigenti normative igienico-sanitarie. In particolare, le volontarie animaliste possono ritirare solo i residui dei pasti e il pane non manipolati dai bambini, dunque non gli avanzi dei piatti.

Sempre seguendo la filosofia della lotta allo spreco alimentare, il Comune di Montemurlo quest’anno tra le agevolazioni sull’applicazione della Tari ha introdotto una riduzione della tariffa per quelle aziende produttrici o distributrici di alimenti che donano cibo agli indigenti o per l’alimentazione animale. L’amministrazione applicherà un coefficiente di riduzione della parte variabile in relazione alla quantità, debitamente certificata, dei beni e dei prodotti ritirati dalla vendita e oggetto di donazione. La riduzione sarà concessa nella misura del 2%, al raggiungimento del 70 % di quantità di beni alimentari ceduti a titolo gratuito rispetto alla quantità di rifiuti prodotti.« La scelta dell’amministrazione è precisa: vogliamo che i comportamenti virtuosi in campo ambientale e di uso consapevole siano fonte di incentivi», conclude l’assessore all’ambiente Simone Calamai.

Comune di Montemurlo

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Posted by on 30 marzo 2017. Filed under ARCHIVIO, ATTUALITA'. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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