Arcidosso sorge alle pendici del versante occidentale dal monte Amiata, ai margini dei grandi boschi che salgono sino alla vetta del monte. Per la sua vastità, il territorio comunale appare caratterizzato da aree molto varie tra di loro: si va dalla parte alta della montagna (1.600 metri circa) alle vallateContinua a leggere ->

Anna Maria Luisa (o Ludovica) de’ Medici, principessa elettrice del Palatinato (Firenze, 11 agosto 1667 – Firenze, 18 febbraio 1743), è stata l’ultima rappresentante della casata fiorentina dei Medici. Unica figlia femmina del Granduca Cosimo III e della principessa Margherita Luisa d’Orléans, divenne nel 1690 la seconda moglie di GiovanniContinua a leggere ->

Kinzica de’ Sismondi, giovane figlia di una nobile famiglia (alcuni dicono una principessa), appartiene alla storia della città di Pisa perché, secondo la leggenda, salvò la città dall’invasione dei saraceni di Mujāhid al-Āmirī, italianizzato in Musetto. Secondo la leggenda, questo episodio si verificò nel 1004 o nel 1005, quando ilContinua a leggere ->

Il Miracolo del fanciullo di Casa Spini resuscitato, al centro della parete sopra la pala d’altare, riproduce un miracolo postumo di san Francesco, legato alla famiglia Sassetti e non a caso raffigurato nel punto centrale del ciclo di affreschi. Al santo fu attribuito il miracoloso intervento che resuscitò un bambinoContinua a leggere ->

La torre dei Ramaglianti si trova in via dei Ramaglianti ed è una delle torri medievali del quartiere Oltrarno a Firenze. Si appoggia sul retro alla torre dei Belfredelli. I Ramaglianti erano un’importante famiglia ghibellina ed avevano una cappella nella chiesa di San Jacopo sopr’Arno. In passato ebbero la proprietàContinua a leggere ->

La localita’ Omomorto, in Casentino, Comune di Pratovecchio, situata sulla Strada Regionale della Consuma, esattamente al km. 22, ha questa identificazione da un fatto storico avvenuto nel 1281 e che prende origine dal castello di Romena. Ai tempi del conte Alessandro e di Guido Pace ebbe dimora nel castello MastroContinua a leggere ->

Vittorio Meoni era un giovane universitario attivo nei gruppi cattolici quando, solo per aver sollevato delle critiche all’ideologia fascista espressa nel regime corporativo, venne arrestato e consegnato alla Banda Carità. Fu picchiato e torturato. Dopo la liberazione tornò a Colle Val’Elsa, dove era nato, e fece parte della brigata ‘SpartacoContinua a leggere ->

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