L’empolese valdelsa come area peculiare e meritevole di un’autonoma promozione turistica all’interno della regione Toscana. E’ quanto emerge dal nuovo Testo Unico deliberato dal consiglio regionale della toscana che, fra le altre cose, definisce 28 nuovi ambiti per i quali saranno direttamente i comuni a gestire l’informazione e l’accoglienza turistica,Continua a leggere ->

Nella Firenze medievale venivano indicati come ciompi o scardassieri i salariati appartenenti soprattutto al settore della lavorazione della lana (addetti alla pettinatura e alla cardatura), che rappresentavano uno dei gradini più bassi della scala sociale dell’epoca. Essi avevano come luogo di ritrovo la chiesa di Santa Maria dei Battilani inContinua a leggere ->

Le vicende politiche che vedono Ciuto Brandini protagonista sua rivolta si inseriscono nel contesto storico nelle lotte intestine che, a metà Trecento, opponevano il “popolo grasso” al “popolo minuto”, con attriti e contrapposizioni che si manifestavano con particolare intensità nel settore laniero, in cui il potere organizzato dell’Arte della LanaContinua a leggere ->

Dopo il Sacco di Roma del 1527 la maggior parte dei pittori che si trovavano nella capitale pontificia fuggirono. Erano gli artefici dello stile clementino (da papa Clemente VII), un linguaggio raffinatissimo che, allontanandosi progressivamente dalla lezione di Raffaello, è alla ricerca di virtuosismi sempre nuovi in una continua sperimentazione.Continua a leggere ->

Anna Maria Luisa (o Ludovica) de’ Medici, principessa elettrice del Palatinato (Firenze, 11 agosto 1667 – Firenze, 18 febbraio 1743), è stata l’ultima rappresentante della casata fiorentina dei Medici. Unica figlia femmina del Granduca Cosimo III e della principessa Margherita Luisa d’Orléans, divenne nel 1690 la seconda moglie di GiovanniContinua a leggere ->

Il peso politico delle arti risultava già ridimensionato nel Quattrocento durante la signoria medicea; dopo la scoperta delle Americhe le nuove rotte commerciali misero in crisi il sistema corporativo che si avviò verso un lento declino. L’assedio di Carlo V nel 1530 prosciugò letteralmente le casse delle Arti, che perContinua a leggere ->

Erano iscritti in questa Corporazione i fabbricanti di oggetti in metallo di uso militare, sia pratico che di rappresentanza: armature, spade, ecc. A Firenze, il generico titolo di “Corazzaio” veniva utilizzato per indicare professionisti dalle svariate abilità: forgiatori, brunitori, costruttori di lamine e piastre metalliche di base, tanto quanto gliContinua a leggere ->

Le quattordici corporazioni dette Arti Minori, cominciarono a costituirsi separatamente e ciascuna con un proprio statuto solo dopo la metà del Duecento; inizialmente infatti, erano tutte riunite e confederate in un’unica associazione, con una rappresentanza in comune, ma dal 1266 in poi iniziarono ad assumere una propria identità specifica; l’ArteContinua a leggere ->

Agli inizi del Trecento Firenze intraprese un’intensa politica di espansione verso il contado, ai danni dei signori feudali che vivevano nei territori circostanti. Al suo interno, invece, il clima politico si fece sempre più rovente; infatti, dopo l’entrata in vigore degli Ordinamenti, che avrebbero dovuto consegnare stabilmente il governo nelleContinua a leggere ->

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