I Messaliani o Massaliani o Euchiti furono gli aderenti di una confessione cristiana diffusa in Mesopotamia, Siria e costa meridionale dell’Anatolia, apparsa dopo Costantino I e scomparsa nel V secolo. Condannati come eretici dal concilio di Efeso del 431, secondo alcuni autori[1] influenzarono i Bogomili in Tracia nel X secolo.Continua a leggere ->

Gregorio Palamas, in greco: Γρηγόριος Παλαμάς (Grigòrios Palamàs) (1296 – 1359), è stato un monaco e arcivescovo ortodosso bizantino. Monaco del Monte Athos, teologo e mistico, divenne Arcivescovo di Tessalonica. È conosciuto come un eminente esponente della teologia esicasta e alcune delle sue opere sono raccolte nella Filocalia.Continua a leggere ->

Il quietismo, anche detto molinosismo, è una dottrina mistica, che ha lo scopo di indicare la strada verso Dio e la perfezione cristiana, consistente in uno stato di quiete passiva e fiduciosa dell’anima. Attraverso questo stato continuo di serenità e di unione in Dio, l’anima raggiunge una specie di indifferenzaContinua a leggere ->

L’esicasmo (dal greco ἡσυχασμός hesychasmos, da ἡσυχία hesychia, calma, pace, tranquillità, assenza di preoccupazione) è una dottrina e pratica ascetica diffusa tra i monaci dell’Oriente cristiano fin dai tempi dei Padri del deserto (IV secolo).Continua a leggere ->

Diversi paesi europei hanno mostrato “la volontà”, “e la determinazione in alcuni casi”, di “dare all`eutanasia lo status di diritto umano”. Lo ha detto il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin pronunciando alla Facoltà teologica del Triveneto, a Padova, una Lectio magistralis per il Dies Academicus 2014-2015.Continua a leggere ->

Nel suo complesso, la “letteratura ermetica” è una categoria di papiri contenenti incantesimi e procedure di iniziazione. Nel dialogo Asclepio (dal dio greco della salute), facente parte del Corpus hermeticum, è descritta ad esempio l’arte della telestiké cioè di richiamare o imprigionare gli angeli o i demoni all’interno di statue,Continua a leggere ->

« Per tutte le famiglie reali la fedeltà alle proprie leggi tradizionali è una condizione indispensabile di esistenza. Questa fedeltà è l’unica salvaguardia delle famiglie reali deposte. Senza questa fedeltà ci sarebbero solo il capriccio e l’arbitrio, con tutte le loro conseguenze: l’invasione, la violazione dei diritti degli altri, conflittiContinua a leggere ->